Gregorio Fenghi
Gregorio Fenghi (ND - Messina, 8 agosto 1986) è stato un giovane ferroviere, vittima innocente di Cosa Nostra.
Biografia
Impiegato delle ferrovie dello Stato in servizio a Cuneo, Gregorio si trovava in vacanza a Messina e da tre giorni era diventato padre. Venne ucciso l'8 agosto 1986 mentre si trovava in compagnia del cognato ed ex-poliziotto Corrado Parisi, tra i 95 imputati nel Maxiprocesso messinese alle quattro famiglie mafiose della città, vero obiettivo dei killer.
Il duplice omicidio si consumò intorno alle 19:00, all’incrocio tra via Centonze e via Citarella, in pieno centro cittadino, di fronte alla chiesa di San Clemente, a pochi metri da viale Europa. Il sicario probabilmente adoperò una pistola munita di silenziatore, perché nessuna delle persone che si trovavano nei paraggi al momento del delitto sentì esplodere colpi di pistola. I due cognati viaggiavano a bordo di una Fiat Regata 70 di colore marrone.
Indagini e processi
Secondo le indagini dell'epoca, il duplice omicidio di Fenghi e del cognato sarebbero stati ordinati per colpire Domenico Cavò, detto Mommiceddu. Il delitto era quindi inserito nelle dinamiche legate al Maxiprocesso a Cosa Nostra messinese e alla rivalità tra le varie famiglie.
Bibliografia
- Nino Amante, Scarcerato e ucciso dalla mafia, la Stampa, 10 agosto 1986.
- Guglielmo Troina, Messina, 14 ordini di cattura per la guerra tra le cosche, la Repubblica, 21 novembre 1986.