Strage dei Bambini: differenze tra le versioni
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Compiuto l’agguato a scapito di Giuseppe Facchineri, i quattro killer si allontanano dal luogo della sparatoria lasciando i corpi a terra per dirigersi in contrada Salvo, una zona fuori dal centro abitato di Cittanova. E’ qui che avviene la strage verso due bambini innocenti. | Compiuto l’agguato a scapito di Giuseppe Facchineri, i quattro killer si allontanano dal luogo della sparatoria lasciando i corpi a terra per dirigersi in contrada Salvo, una zona fuori dal centro abitato di Cittanova. E’ qui che avviene la strage verso due bambini innocenti. | ||
Domenico e Michele Facchineri vengono trucidati, dagli stessi killer che poco prima hanno ucciso un loro zio, mentre portano in campagna una mandria di maiali perché figli di Vincenzo “‘u zoppu” <ref>Due bimbi e un uomo uccisi in una faida tra famiglie in Calabria, l'Unità, 14 aprile 1975</ref>. | Domenico e Michele Facchineri vengono trucidati, dagli stessi killer che poco prima hanno ucciso un loro zio, mentre portano in campagna una mandria di maiali, perché figli di Vincenzo “‘u zoppu” <ref>Due bimbi e un uomo uccisi in una faida tra famiglie in Calabria, l'Unità, 14 aprile 1975</ref>. | ||
"Un contadino un po' strano assiste alla scena, non visto dagli altri: è Pasquale De Marzo, conosciuto da tutti come "u zorru", per la sua passione di cavalcare le vacche sui monti dello Zomaro. Lo spettacolo a cui deve assistere è agghiacciante. Domenico alza le mani in segno di resa, ma è una speranza vana. Mitra e fucili non fanno prigionieri. Michele si nasconde dietro un cumulo di sabbia. E' lì che lo troveranno sfigurato da un colpo di lupara alla nuca" <ref>Uccisi i fratellini Michele e Domenico Facchineri, di 9 e 12 anni, vittime di faida, Vittimedimafia.it</ref>. | "Un contadino un po' strano assiste alla scena, non visto dagli altri: è Pasquale De Marzo, conosciuto da tutti come "u zorru", per la sua passione di cavalcare le vacche sui monti dello Zomaro. Lo spettacolo a cui deve assistere è agghiacciante. Domenico alza le mani in segno di resa, ma è una speranza vana. Mitra e fucili non fanno prigionieri. Michele si nasconde dietro un cumulo di sabbia. E' lì che lo troveranno sfigurato da un colpo di lupara alla nuca" <ref>Uccisi i fratellini Michele e Domenico Facchineri, di 9 e 12 anni, vittime di faida, Vittimedimafia.it</ref>. | ||
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===Le vittime=== | ===Le vittime=== | ||
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#'''Facchineri Domenico''' di 12 anni, vittima innocente; | #'''Facchineri Domenico''' di 12 anni, vittima innocente; | ||
#'''Facchineri Giuseppe''' di 34 anni, zio dei due bambini; | #'''Facchineri Giuseppe''' di 34 anni, zio dei due bambini; | ||
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Versione attuale delle 10:37, 26 ott 2023
A Cittanova (RC) il 13 aprile del 1975 viene ricordato per la strage dei bambini, in cui perdono la vita oltre a Giuseppe Facchineri anche i suoi due nipoti, Domenico e Michele, bambini di 9 e 12 anni, vittime innocenti di mafia.
La strage
La domenica del 13 aprile 1975, sono le 9:15 circa del mattino quando a Cittanova (RC), si consuma la strage dei bambini. Dapprima, a bordo di un furgone targato CZ, quattro uomini dal volto coperto si fermano in via Palermo e aprono il fuoco in direzione dell’abitazione di Giuseppe Facchineri.
L’uomo, appena uscito di casa, viene raggiunto dai colpi di fucili a canne mozze e di mitra, morendo ancor prima di raggiungere l’ospedale di Taurianova.
Insieme a Giuseppe Facchineri ci sono la giovane moglie, Carmela Guerrisi di 24 anni, il piccolo Vincenzo di 6 anni e suo padre, Michele Facchineri di 38 anni, fratello di Giuseppe; quest’ultimo rimasto illeso da l'agguato mentre la donna e il bambino riportano delle ferite non letali [1].
Compiuto l’agguato a scapito di Giuseppe Facchineri, i quattro killer si allontanano dal luogo della sparatoria lasciando i corpi a terra per dirigersi in contrada Salvo, una zona fuori dal centro abitato di Cittanova. E’ qui che avviene la strage verso due bambini innocenti.
Domenico e Michele Facchineri vengono trucidati, dagli stessi killer che poco prima hanno ucciso un loro zio, mentre portano in campagna una mandria di maiali, perché figli di Vincenzo “‘u zoppu” [2].
"Un contadino un po' strano assiste alla scena, non visto dagli altri: è Pasquale De Marzo, conosciuto da tutti come "u zorru", per la sua passione di cavalcare le vacche sui monti dello Zomaro. Lo spettacolo a cui deve assistere è agghiacciante. Domenico alza le mani in segno di resa, ma è una speranza vana. Mitra e fucili non fanno prigionieri. Michele si nasconde dietro un cumulo di sabbia. E' lì che lo troveranno sfigurato da un colpo di lupara alla nuca" [3].
Conclusa la strage, i killer bruciano il mezzo, scoperto rubato, e si dileguano facendo perdere le loro tracce.
Le vittime
Le vittime della strage dei bambini sono:
- Facchineri Domenico di 12 anni, vittima innocente;
- Facchineri Giuseppe di 34 anni, zio dei due bambini;
- Facchineri Michele di 9 anni, fratello di Domenico, vittima innocente.
Le indagini
Le indagini iniziano subito per cercare di individuare i colpevoli della strage dei bambini. Dei killer non si conosce l’identità in quanto hanno agito a volto coperto anche se, da subito, l’evento criminale viene collegato alla faida locale tra i Facchineri e gli Albanese-Raso.
La guerra tra famiglie trova inizio nel marzo del 1971 quando viene assassinato Antonio Albanese per mano di Luigi Facchineri.
Alla fine delle indagini, vengono fatti i nomi di Francesco e Rocco Albanese, Girolamo Raso e Francesco Gullace.
Note
Fonti
- Fratelli di sangue, di N. Gratteri e A. Nicaso