Pippo Fava: differenze tra le versioni

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=== Lo spirito di un giornale e il licenziamento ===
=== Lo spirito di un giornale e il licenziamento ===
Nel frattempo, Catania era ormai diventata uno dei punti nevralgici del traffico di droga internazionale: verso la fine di settembre del 1981 [[Alfio Ferlito]], boss della famiglia rivale ai Santapaola, fu arrestato alla periferia di Milano con un camion carico di droga. Il Giornale del Sud ne parlò in maniera approfondita, raccontando la storia del boss e dei suoi rapporti d’inimicizia con il clan Santapaola, sottolineandone la parentela con l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Catania: il servizio, preparato dai giornalisti [[Claudio Fava]] e [[Riccardo Orioles]], venne modificato dall'avvocato di Graci prima della pubblicazione.
Nel frattempo, Catania era ormai diventata uno dei punti nevralgici del traffico di droga internazionale: verso la fine di settembre del 1981 [[Alfio Ferlito]], boss della famiglia rivale ai Santapaola, fu arrestato alla periferia di Milano con un camion carico di droga. Il Giornale del Sud ne parlò in maniera approfondita, raccontando la storia del boss e dei suoi rapporti d’inimicizia con il clan Santapaola, sottolineandone la parentela con l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Catania: il servizio, preparato dai giornalisti [[Claudio Fava]] e [[Riccardo Orioles]], venne modificato dall'avvocato di Graci prima della pubblicazione.
L'[[11 ottobre]] [[1981]], inaugurando quella che doveva essere la rubrica delle lettere al Direttore, Fava scrisse quello che è tutt'oggi considerato il Manifesto del giornalista antimafioso: [[Lo spirito di un giornale (articolo)|lo spirito di un giornale]]. Sostenendo di avere "un concetto etico del giornalismo", Fava metteva nero su bianco che "''un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.''"
L'[[11 ottobre]] [[1981]], inaugurando quella che doveva essere la rubrica delle lettere al Direttore, Fava scrisse quello che è tutt'oggi considerato il Manifesto del giornalista antimafioso: [[Lo spirito di un giornale (articolo)|lo spirito di un giornale]]. Sostenendo di avere "un concetto etico del giornalismo", Fava metteva nero su bianco che "''un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.''"
Il giorno dopo Fava ricevette la lettera di licenziamento, per motivi economici, a causa dello stato di crisi finanziaria del giornale. I giovani redattori reclutati da Fava, per protesta, occuparono la redazione per quasi una settimana, invano.  
 
Il giorno dopo Fava ricevette la lettera di licenziamento, per motivi economici, a causa dello stato di crisi finanziaria del giornale. I giovani redattori reclutati da Fava, per protesta, occuparono la redazione per quasi una settimana, invano.


=== I Siciliani ===
=== I Siciliani ===