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	<title>Simona Sanfilippo - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Leadermassimo: Creata pagina con &quot;{{espandere}}  &#039;&#039;&#039;Simona Sanfilippo&#039;&#039;&#039; (ND, -  Maletto, 2 luglio 1991) è stata una bambina siciliana, vittima innocente di Cosa Nostra.  ==Biografia== Figlia di Maria Minissale e Domenico Sanfilippo, Simona aveva 8 mesi quando perse la vita insieme al fratello Claudio. La notte del 2 luglio 1991, poco dopo la mezzanotte, un gruppo di giovani appiccò un incendio nella macelleria sotto casa, come ritorsione nei confronti del proprie...&quot;</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Simona Sanfilippo&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (ND, -  Maletto, &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=2_luglio&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;2 luglio (la pagina non esiste)&quot;&gt;2 luglio&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/wiki/1991&quot; title=&quot;1991&quot;&gt;1991&lt;/a&gt;) è stata una bambina siciliana, vittima innocente di &lt;a href=&quot;/wiki/Cosa_Nostra&quot; title=&quot;Cosa Nostra&quot;&gt;Cosa Nostra&lt;/a&gt;.  ==Biografia== Figlia di &lt;a href=&quot;/wiki/Maria_Minissale&quot; title=&quot;Maria Minissale&quot;&gt;Maria Minissale&lt;/a&gt; e Domenico Sanfilippo, Simona aveva 8 mesi quando perse la vita insieme al fratello &lt;a href=&quot;/wiki/Claudio_Sanfilippo&quot; title=&quot;Claudio Sanfilippo&quot;&gt;Claudio&lt;/a&gt;. La notte del 2 luglio 1991, poco dopo la mezzanotte, un gruppo di giovani appiccò un incendio nella macelleria sotto casa, come ritorsione nei confronti del proprie...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Simona Sanfilippo&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (ND, -  Maletto, [[2 luglio]] [[1991]]) è stata una bambina siciliana, vittima innocente di [[Cosa Nostra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biografia==&lt;br /&gt;
Figlia di [[Maria Minissale]] e Domenico Sanfilippo, Simona aveva 8 mesi quando perse la vita insieme al fratello [[Claudio Sanfilippo|Claudio]]. La notte del 2 luglio 1991, poco dopo la mezzanotte, un gruppo di giovani appiccò un incendio nella macelleria sotto casa, come ritorsione nei confronti del proprietario, Salvatore Caserta, emigrato anni prima in Svizzera e tornato nel paese natale da tre anni. Il macellaio, anziché cedere alle richieste estorsive, già ad aprile dello stesso anno aveva denunciato il tentativo di intimidazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La banda versò circa 20 litri di benzina nella macelleria, ma qualcosa non andò per il verso giusto: le fiamme si alzarono subito, provocando due o tre boati, e l&amp;#039;attentato alla macelleria si trasformò nel rogo del palazzo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la prima esplosione, Domenico svegliò la moglie e i figli, raggiungendo il terrazzo. Ad un certo punto si accorsero però di essersi dimenticati della figlia Simona, rimasta nella culla; nel tentativo di salvarla, moglie e marito scesero di nuovo al secondo piano, ma a quel punto Maria, con la figlia tra le braccia, venne avvolta dalle fiamme. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul terrazzo intanto erano rimaste le altre tre figlie, Nunziatina, 16 anni, Vincenza, 11, e Adriana, 5 (il figlio Angelo, 13 anni, non era in casa perchè dormiva dai nonni). A quel punto il padre si accorse che anche Claudio, quello di otto anni, non c’era: era morto anche lui soffocato dal fumo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mentre, dopo trenta minuti, arrivarono anche i Vigili del Fuoco dei paesi vicini, insieme al maresciallo Vito Paci, in servizio a Randazzo ma per molti anni comandante della Stazione di Maletto. Il carabiniere si gettò nelle fiamme del palazzo e riuscì a salvare le due figlie che il padre, calandosi con la più piccola, non era riuscito a far scendere. Fu lui poi a trovare il 22enne Antonio Testa, pregiudicato della zona, che fece in tempo giusto a dirgli il nome di uno dei complici, Natale Miraglia, prima di morire. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Attilio Bolzoni, &amp;#039;&amp;#039;In fiamme il palazzo, Strage di Racket&amp;#039;&amp;#039;, la Repubblica, 3 luglio 1991.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Morti il 2 luglio]] [[Categoria:Morti nel 1991]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Bambini Vittime di mafia]] [[Categoria:Minori Vittime di mafia]] [[Categoria:Donne Vittime di mafia]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Vittime di mafia di luglio]] [[Categoria:Vittime di mafia del 1991]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Leadermassimo</name></author>
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