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	<title>Mafia del Brenta - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Leadermassimo: Creata pagina con &quot;{{espandere}}  La &#039;&#039;&#039;Mafia del Brenta&#039;&#039;&#039;, ben più nota come &quot;la Mala&quot;, è stata una specifica forma di esercizio di potere operante nel Veneto, in particolare nelle province...&quot;</title>
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		<updated>2019-02-25T16:19:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  La &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Mafia del Brenta&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;, ben più nota come &amp;quot;la Mala&amp;quot;, è stata una specifica forma di esercizio di potere operante nel Veneto, in particolare nelle province...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Mafia del Brenta&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;, ben più nota come &amp;quot;la Mala&amp;quot;, è stata una specifica forma di esercizio di potere operante nel Veneto, in particolare nelle province di Venezia e Padova, dalla fine degli anni &amp;#039;70 fino a metà anni &amp;#039;90. L&amp;#039;associazione, al cui vertice si trovava [[Felice Maniero]], è ad oggi l&amp;#039;unica associazione criminale riconosciuta come mafiosa che non aveva al suo interno affiliati alle mafie tradizionali: la banda di Maniero, infatti, era composta da soggetti veneti che si sono costituiti in associazione e hanno iniziato a delinquere&amp;lt;ref&amp;gt; Arianna Zottarel, La Mafia del Brenta, Melampo Editore, p. 21&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;#039;epicentro delle attività criminali dell&amp;#039;associazione era Campolongo Maggiore (dove oggi si trova il 16% dei beni confiscati della regione), piccolo paese a sud della Riviera del Brenta. Qui vi furono le negoziazioni con lo Stato, qui si nascosero per anni i latitanti, così come sempre qui veniva portato l&amp;#039;oro delle rapine a fondere nei crogioli e si sono inabissate e nascoste le auto nel Brenta&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi, p. 25&amp;lt;/ref&amp;gt;. È stato quindi il luogo dove la Mafia del Brenta ha governato gli affari criminali del Veneto per vent&amp;#039;anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda l’evoluzione dell’organizzazione, vi sono tre fasi:&lt;br /&gt;
# &amp;#039;&amp;#039;Criminalità minore&amp;#039;&amp;#039; (anni 1975-1980): il gruppo vede la partecipazione di un ristretto numero di aderenti, dedito a rapine, estorsione e alla gestione del gioco d&amp;#039;azzardo clandestino;&lt;br /&gt;
# &amp;#039;&amp;#039;Criminalità emergente&amp;#039;&amp;#039; (anni 1980-1984): l&amp;#039;organizzazione si struttura maggiormente e instaura i primi contatti con altre associazioni criminali, aumentando le sue attività (rapine (laboratori orafi, hotel, casinò), ricettazione, estorsioni, gioco d’azzardo, sequestri di persona, traffico di stupefacenti). A livello mediatico si enuclea come &amp;quot;Mala del Brenta&amp;quot;, dandosi una precisa identità;&lt;br /&gt;
# &amp;#039;&amp;#039;Criminalità consolidata&amp;#039;&amp;#039; (anni 1984-1994): si dota di un profilo internazionale e viene identificata come &amp;quot;Mafia del Brenta&amp;quot;, in quanto esprime del tutto il metodo mafioso, modificando parzialmente la sua struttura, le sue attività ed i suoi interlocutori e rientrando pienamente nella definizione di associazione a delinquere di stampo mafioso&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, pp. 71, 72 ,73 &amp;lt;/ref&amp;gt;.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;#039;iter processuale, iniziato nel [[1986]], trovò la propria conclusione il [[1° luglio]] [[1994]], con la sentenza della Corte d’Assise di Venezia. Gli imputati a processo furono 110, 91 veneti e 19 “foresti”, come definiti dai giornali dell&amp;#039;epoca, le cui pene complessive sono quantificabili in 503 anni di carcere e 1787 milioni di multa. Le condanne totali furono 79, di cui 21 per associazione a delinquere di stampo mafioso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Felice Maniero venne arrestato a Torino il [[12 novembre]] [[1994]] e appena sei giorni dopo l’arresto dichiarò la volontà di collaborare con la giustizia. Condannato a 25 anni di carcere, ridotti a 17 grazie alla collaborazione, nel [[2010]] è tornato in libertà&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, pp. 111-118&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Zottarel Arianna, &amp;#039;&amp;#039;La Mafia del Brenta - la storia di Felice Maniero e del Veneto che si credeva innocente&amp;#039;&amp;#039;, Melampo Editore, 2018.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Leadermassimo</name></author>
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