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	<title>WikiMafia - Contributi dell&#039;utente [it]</title>
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		<title>Omicron - Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord</title>
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		<updated>2023-06-22T16:07:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;Omicron - Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord&#039;&#039;&#039; è stato un mensile destinato a un pubblico di addetti ai lavori quali magistrati, politici, intellettuali, giornalisti ed esponenti delle forze dell’ordine. Al suo interno venivano proposte analisi, approfondimenti e riflessioni sulla presenza della criminalità organizzata nel Nord Italia da parte di giovani studiosi ed esperti. È stato prodotto tra gennaio del 1997 e marzo del 2003&amp;lt;ref&amp;gt;Giada Visconti, Intervista a Gianni Barbacetto, 8 febbraio 2023, Milano&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
[[File:Omicron-osservatorio-cover-wikimafia.jpg|300px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Dopo la chiusura del mensile del [[Circolo Società Civile]], su iniziativa di [[Nando dalla Chiesa]] e di alcuni altri protagonisti di quella esperienza, venne creato &#039;&#039;&#039;Omicron&#039;&#039;&#039;, con lo scopo di affrontare in modo professionale la presenza mafiosa nel Nord Italia. La redazione era aperta e composta da giovani ricercatori, laureandi e neo-laureati e qualche giornalista professionista di supporto per la redazione e la confezione dei numeri. Inoltre, collaboravano anche alcuni magistrati, impegnati nelle indagini milanesi e nazionali che venivano trattate dal mensile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Omicron si inseriva nel quadro di una società milanese, lombarda, e del Nord in generale, dove dominava un forte negazionismo sull’esistenza e sulla presenza della criminalità organizzata nel proprio territorio, dettato dal tentativo di non creare un’identità disdicevole in zone del Paese in forte crescita economica, ma anche politica e sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’idea era stata quindi quella di focalizzarsi specificatamente sulla criminalità organizzata e creare un osservatorio che avesse un connotato scientifico, proponendo attività di informazione, monitoraggio, riflessione e critica sul fenomeno, per poi divulgarle tramite un prodotto editoriale, il mensile appunto. Veniva utilizzato un metodo che combinava criteri e strumenti della sociologia, dell’economia, del diritto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Era stata scelta la stampa su carta colorata (precisamente rosa salmone) come un noto quotidiano nazionale, per restituire un’immagine autorevole di ciò che veniva prodotto e pubblicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mensile si presentava con una struttura di base fissa, composta da quattro rubriche intitolate ciascuna: “Il fatto”, “Le cifre”, “I luoghi e le idee” e “Dubbi”. A queste rubriche a volte si aggiungevano anche “L’osservatorio” e “Le date”. Venivano così, ogni mese, affrontate tematiche e avvenimenti diversi legati alla presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso, e proposte critiche e riflessioni su quanto veniva studiato e analizzato, oltre che su personaggi spesso finiti nelle indagini giudiziarie o nelle pagine di cronaca per la presunta o no vicinanza alle organizzazioni mafiose. In aggiunta, si cercò di tenere la contabilità del fenomeno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Osservatorio proponeva anche degli eventi e dei convegni con esperti del contrasto al crimine organizzato di stampo mafioso. Nel [[2000]] seguì inoltre i lavori della Convenzione Onu contro la criminalità transnazionale, partecipando a una rete di collaborazione europea e internazionale&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in &amp;quot;Chi Siamo&amp;quot;, Omicronweb.it, [https://web.archive.org/web/20181111050552/http://www.omicronweb.it/about/ Link WebArchive]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;ambito del Programma Falcone della Commissione Europea, l&#039;Osservatorio lavorò anche alla ricerca internazionale “&#039;&#039;L’influenza della criminalità straniera sulla struttura degli interessi e dei comportamenti criminali nelle grandi aree metropolitane dell’Europa mediterranea: Milano, Parigi e Barcellona&#039;&#039;”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il Comitato Scientifico===&lt;br /&gt;
Nel [[1999]] venne creato un Comitato Scientifico, composto da personalità di riconosciuto prestigio istituzionale e culturale, che si affiancò alla redazione&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il Comitato era composto da:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Vittorio Borraccetti&#039;&#039;&#039;, Procuratore capo della Repubblica, Venezia&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Anna Canepa&#039;&#039;&#039;, Procuratore della Repubblica, Genova&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Giancarlo Caselli&#039;&#039;&#039;, Procuratore della Repubblica di Torino. Già Procuratore capo della Repubblica di Palermo e direttore di Eurojust.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Adolfo Ceretti&#039;&#039;&#039;, Docente di Criminologia all’Università di Milano Bicocca. Coordinatore dell’Ufficio per la mediazione penale di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Nando Dalla Chiesa&#039;&#039;&#039;, Deputato della Repubblica e docente di Sociologia economica all’Università Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Gabrio Forti&#039;&#039;&#039;, Docente di Criminologia all’Università Cattolica di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alison Jamieson&#039;&#039;&#039;, Giornalista, ricercatrice&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alberto Nobili&#039;&#039;&#039;, Procuratore aggiunto della Repubblica a Milano&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Marcelle Padovani&#039;&#039;&#039;, Giornalista, presidente dell’Associazione della stampa estera in Italia.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Livia Pomodoro&#039;&#039;&#039;, Presidente del Tribunale di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Virginio Rognoni&#039;&#039;&#039;, già parlamentare e ministro dell’Interno.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Maurizio Romanelli&#039;&#039;&#039;, Sostituto Procuratore della Repubblica, Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Adriano Sansa&#039;&#039;&#039;, Magistrato della Corte d’appello di Genova. Già sindaco di Genova.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Bartolomeo Sorge&#039;&#039;&#039;, Direttore responsabile di Aggiornamenti sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La chiusura===&lt;br /&gt;
L’ultimo numero del mensile è uscito nel marzo del 2003. Il motivo principale della chiusura è riconducibile a motivi personali e professionali dei partecipanti&amp;lt;ref&amp;gt;Intervista a Gianni Barbacetto&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Omicron tuttavia sopravvisse in altra forma, in un sito internet omonimo, in cui si svolgeva soprattutto un’attività di catalogazione degli articoli sulla criminalità organizzata che uscivano sui vari giornali nazionali e no. Tuttavia, con l&#039;avvento del diritto all&#039;oblio, le richieste di rimozione degli articoli da parte delle persone citate o coinvolte e le minacce di querele resero praticamente impossibile il proseguimento di quell&#039;esperienza. Oggi il sito non è più in funzione, anche se alcune sue parti sono presenti online.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Visconti Giada (2023). &#039;&#039;Intervista a Gianni Barbacetto&#039;&#039;, Milano, 8 febbraio.&lt;br /&gt;
*Sito Web OmicronWeb (Archivio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Circolo Società Civile]]&lt;br /&gt;
* [[Nando dalla Chiesa]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Associazioni antimafia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Omicron_-_Osservatorio_milanese_sulla_criminalit%C3%A0_organizzata_al_Nord&amp;diff=9980</id>
		<title>Omicron - Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord</title>
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		<updated>2023-06-22T16:07:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;&#039;&#039;&#039;Omicron - Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord&#039;&#039;&#039;&amp;quot; è stato un mensile destinato a un pubblico di addetti ai lavori quali magistrati, politici, intellettuali, giornalisti ed esponenti delle forze dell’ordine. Al suo interno venivano proposte analisi, approfondimenti e riflessioni sulla presenza della criminalità organizzata nel Nord Italia da parte di giovani studiosi ed esperti. È stato prodotto tra gennaio del 1997 e marzo del 2003&amp;lt;ref&amp;gt;Giada Visconti, Intervista a Gianni Barbacetto, 8 febbraio 2023, Milano&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
[[File:Omicron-osservatorio-cover-wikimafia.jpg|300px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Dopo la chiusura del mensile del [[Circolo Società Civile]], su iniziativa di [[Nando dalla Chiesa]] e di alcuni altri protagonisti di quella esperienza, venne creato &#039;&#039;&#039;Omicron&#039;&#039;&#039;, con lo scopo di affrontare in modo professionale la presenza mafiosa nel Nord Italia. La redazione era aperta e composta da giovani ricercatori, laureandi e neo-laureati e qualche giornalista professionista di supporto per la redazione e la confezione dei numeri. Inoltre, collaboravano anche alcuni magistrati, impegnati nelle indagini milanesi e nazionali che venivano trattate dal mensile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Omicron si inseriva nel quadro di una società milanese, lombarda, e del Nord in generale, dove dominava un forte negazionismo sull’esistenza e sulla presenza della criminalità organizzata nel proprio territorio, dettato dal tentativo di non creare un’identità disdicevole in zone del Paese in forte crescita economica, ma anche politica e sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’idea era stata quindi quella di focalizzarsi specificatamente sulla criminalità organizzata e creare un osservatorio che avesse un connotato scientifico, proponendo attività di informazione, monitoraggio, riflessione e critica sul fenomeno, per poi divulgarle tramite un prodotto editoriale, il mensile appunto. Veniva utilizzato un metodo che combinava criteri e strumenti della sociologia, dell’economia, del diritto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Era stata scelta la stampa su carta colorata (precisamente rosa salmone) come un noto quotidiano nazionale, per restituire un’immagine autorevole di ciò che veniva prodotto e pubblicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mensile si presentava con una struttura di base fissa, composta da quattro rubriche intitolate ciascuna: “Il fatto”, “Le cifre”, “I luoghi e le idee” e “Dubbi”. A queste rubriche a volte si aggiungevano anche “L’osservatorio” e “Le date”. Venivano così, ogni mese, affrontate tematiche e avvenimenti diversi legati alla presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso, e proposte critiche e riflessioni su quanto veniva studiato e analizzato, oltre che su personaggi spesso finiti nelle indagini giudiziarie o nelle pagine di cronaca per la presunta o no vicinanza alle organizzazioni mafiose. In aggiunta, si cercò di tenere la contabilità del fenomeno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Osservatorio proponeva anche degli eventi e dei convegni con esperti del contrasto al crimine organizzato di stampo mafioso. Nel [[2000]] seguì inoltre i lavori della Convenzione Onu contro la criminalità transnazionale, partecipando a una rete di collaborazione europea e internazionale&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in &amp;quot;Chi Siamo&amp;quot;, Omicronweb.it, [https://web.archive.org/web/20181111050552/http://www.omicronweb.it/about/ Link WebArchive]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;ambito del Programma Falcone della Commissione Europea, l&#039;Osservatorio lavorò anche alla ricerca internazionale “&#039;&#039;L’influenza della criminalità straniera sulla struttura degli interessi e dei comportamenti criminali nelle grandi aree metropolitane dell’Europa mediterranea: Milano, Parigi e Barcellona&#039;&#039;”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il Comitato Scientifico===&lt;br /&gt;
Nel [[1999]] venne creato un Comitato Scientifico, composto da personalità di riconosciuto prestigio istituzionale e culturale, che si affiancò alla redazione&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il Comitato era composto da:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Vittorio Borraccetti&#039;&#039;&#039;, Procuratore capo della Repubblica, Venezia&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Anna Canepa&#039;&#039;&#039;, Procuratore della Repubblica, Genova&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Giancarlo Caselli&#039;&#039;&#039;, Procuratore della Repubblica di Torino. Già Procuratore capo della Repubblica di Palermo e direttore di Eurojust.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Adolfo Ceretti&#039;&#039;&#039;, Docente di Criminologia all’Università di Milano Bicocca. Coordinatore dell’Ufficio per la mediazione penale di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Nando Dalla Chiesa&#039;&#039;&#039;, Deputato della Repubblica e docente di Sociologia economica all’Università Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Gabrio Forti&#039;&#039;&#039;, Docente di Criminologia all’Università Cattolica di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alison Jamieson&#039;&#039;&#039;, Giornalista, ricercatrice&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alberto Nobili&#039;&#039;&#039;, Procuratore aggiunto della Repubblica a Milano&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Marcelle Padovani&#039;&#039;&#039;, Giornalista, presidente dell’Associazione della stampa estera in Italia.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Livia Pomodoro&#039;&#039;&#039;, Presidente del Tribunale di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Virginio Rognoni&#039;&#039;&#039;, già parlamentare e ministro dell’Interno.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Maurizio Romanelli&#039;&#039;&#039;, Sostituto Procuratore della Repubblica, Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Adriano Sansa&#039;&#039;&#039;, Magistrato della Corte d’appello di Genova. Già sindaco di Genova.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Bartolomeo Sorge&#039;&#039;&#039;, Direttore responsabile di Aggiornamenti sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La chiusura===&lt;br /&gt;
L’ultimo numero del mensile è uscito nel marzo del 2003. Il motivo principale della chiusura è riconducibile a motivi personali e professionali dei partecipanti&amp;lt;ref&amp;gt;Intervista a Gianni Barbacetto&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Omicron tuttavia sopravvisse in altra forma, in un sito internet omonimo, in cui si svolgeva soprattutto un’attività di catalogazione degli articoli sulla criminalità organizzata che uscivano sui vari giornali nazionali e no. Tuttavia, con l&#039;avvento del diritto all&#039;oblio, le richieste di rimozione degli articoli da parte delle persone citate o coinvolte e le minacce di querele resero praticamente impossibile il proseguimento di quell&#039;esperienza. Oggi il sito non è più in funzione, anche se alcune sue parti sono presenti online.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Visconti Giada (2023). &#039;&#039;Intervista a Gianni Barbacetto&#039;&#039;, Milano, 8 febbraio.&lt;br /&gt;
*Sito Web OmicronWeb (Archivio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Circolo Società Civile]]&lt;br /&gt;
* [[Nando dalla Chiesa]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Associazioni antimafia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Omicron_-_Osservatorio_milanese_sulla_criminalit%C3%A0_organizzata_al_Nord&amp;diff=9979</id>
		<title>Omicron - Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord</title>
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		<updated>2023-06-22T16:06:07Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;&#039;&#039;&#039;Omicron - Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord&#039;&#039;&#039;&amp;quot; è stato un mensile destinato a un pubblico di addetti ai lavori quali magistrati, politici, intellettuali, giornalisti ed esponenti delle forze dell’ordine. Al suo interno venivano proposte analisi, approfondimenti e riflessioni sulla presenza della criminalità organizzata nel Nord Italia da parte di giovani studiosi ed esperti. È stato prodotto tra gennaio del 1997 e marzo del 2003&amp;lt;ref&amp;gt;Giada Visconti, Intervista a Gianni Barbacetto, 8 febbraio 2023, Milano&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
[[File:Omicron-osservatorio-cover-wikimafia.jpg|300px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Dopo la chiusura del mensile del [[Circolo Società Civile]], su iniziativa di [[Nando dalla Chiesa]] e di alcuni altri protagonisti di quella esperienza, venne creato &#039;&#039;&#039;Omicron&#039;&#039;&#039;, con lo scopo di affrontare in modo professionale la presenza mafiosa nel Nord Italia. La redazione era aperta e composta da giovani ricercatori, laureandi e neo-laureati e qualche giornalista professionista di supporto per la redazione e la confezione dei numeri. Inoltre, collaboravano anche alcuni magistrati, impegnati nelle indagini milanesi e nazionali che venivano trattate dal mensile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Omicron si inseriva nel quadro di una società milanese, lombarda, e del Nord in generale, dove dominava un forte negazionismo sull’esistenza e sulla presenza della criminalità organizzata nel proprio territorio, dettato dal tentativo di non creare un’identità disdicevole in zone del Paese in forte crescita economica, ma anche politica e sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’idea era stata quindi quella di focalizzarsi specificatamente sulla criminalità organizzata e creare un osservatorio che avesse un connotato scientifico, proponendo attività di informazione, monitoraggio, riflessione e critica sul fenomeno, per poi divulgarle tramite un prodotto editoriale, il mensile appunto. Veniva utilizzato un metodo che combinava criteri e strumenti della sociologia, dell’economia, del diritto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Era stata scelta la stampa su carta colorata (precisamente rosa salmone) come un noto quotidiano nazionale, per restituire un’immagine autorevole di ciò che veniva prodotto e pubblicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mensile si presentava con una struttura di base fissa, composta da quattro rubriche intitolate ciascuna: “Il fatto”, “Le cifre”, “I luoghi e le idee” e “Dubbi”. A queste rubriche a volte si aggiungevano anche “L’osservatorio” e “Le date”. Venivano così, ogni mese, affrontate tematiche e avvenimenti diversi legati alla presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso, e proposte critiche e riflessioni su quanto veniva studiato e analizzato, oltre che su personaggi spesso finiti nelle indagini giudiziarie o nelle pagine di cronaca per la presunta o no vicinanza alle organizzazioni mafiose. In aggiunta, si cercò di tenere la contabilità del fenomeno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Osservatorio proponeva anche degli eventi e dei convegni con esperti del contrasto al crimine organizzato di stampo mafioso. Nel [[2000]] seguì inoltre i lavori della Convenzione Onu contro la criminalità transnazionale, partecipando a una rete di collaborazione europea e internazionale&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in &amp;quot;Chi Siamo&amp;quot;, Omicronweb.it, [https://web.archive.org/web/20181111050552/http://www.omicronweb.it/about/ Link WebArchive]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;ambito del Programma Falcone della Commissione Europea, l&#039;Osservatorio lavorò anche alla ricerca internazionale “&#039;&#039;L’influenza della criminalità straniera sulla struttura degli interessi e dei comportamenti criminali nelle grandi aree metropolitane dell’Europa mediterranea: Milano, Parigi e Barcellona&#039;&#039;”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il Comitato Scientifico===&lt;br /&gt;
Nel [[1999]] venne creato un Comitato Scientifico, composto da personalità di riconosciuto prestigio istituzionale e culturale, che si affiancò alla redazione&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il Comitato era composto da:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Vittorio Borraccetti&#039;&#039;&#039;, Procuratore capo della Repubblica, Venezia&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Anna Canepa&#039;&#039;&#039;, Procuratore della Repubblica, Genova&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Giancarlo Caselli&#039;&#039;&#039;, Procuratore della Repubblica di Torino. Già Procuratore capo della Repubblica di Palermo e direttore di Eurojust.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Adolfo Ceretti&#039;&#039;&#039;, Docente di Criminologia all’Università di Milano Bicocca. Coordinatore dell’Ufficio per la mediazione penale di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Nando Dalla Chiesa&#039;&#039;&#039;, Deputato della Repubblica e docente di Sociologia economica all’Università Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Gabrio Forti&#039;&#039;&#039;, Docente di Criminologia all’Università Cattolica di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alison Jamieson&#039;&#039;&#039;, Giornalista, ricercatrice&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alberto Nobili&#039;&#039;&#039;, Procuratore aggiunto della Repubblica a Milano&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Marcelle Padovani&#039;&#039;&#039;, Giornalista, presidente dell’Associazione della stampa estera in Italia.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Livia Pomodoro&#039;&#039;&#039;, Presidente del Tribunale di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Virginio Rognoni&#039;&#039;&#039;, già parlamentare e ministro dell’Interno.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Maurizio Romanelli&#039;&#039;&#039;, Sostituto Procuratore della Repubblica, Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Adriano Sansa&#039;&#039;&#039;, Magistrato della Corte d’appello di Genova. Già sindaco di Genova.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Bartolomeo Sorge&#039;&#039;&#039;, Direttore responsabile di Aggiornamenti sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La chiusura===&lt;br /&gt;
L’ultimo numero del mensile è uscito nel marzo del 2003. Il motivo principale della chiusura è riconducibile a motivi personali e professionali dei partecipanti&amp;lt;ref&amp;gt;Intervista a Gianni Barbacetto&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Omicron tuttavia sopravvisse in altra forma, in un sito internet omonimo, in cui si svolgeva soprattutto un’attività di catalogazione degli articoli sulla criminalità organizzata che uscivano sui vari giornali nazionali e no. Tuttavia, con l&#039;avvento del diritto all&#039;oblio, le richieste di rimozione degli articoli da parte delle persone citate o coinvolte e le minacce di querele resero praticamente impossibile il proseguimento di quell&#039;esperienza. Oggi il sito non è più in funzione, anche se alcune sue parti sono presenti online.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Visconti Giada (2023). &#039;&#039;Intervista a Gianni Barbacetto&#039;&#039;, Milano, 8 febbraio.&lt;br /&gt;
*Sito Web OmicronWeb (Archivio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Associazioni antimafia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Circolo_Societ%C3%A0_Civile&amp;diff=9978</id>
		<title>Circolo Società Civile</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Circolo_Societ%C3%A0_Civile&amp;diff=9978"/>
		<updated>2023-06-22T16:05:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;Il Circolo &amp;quot;Società Civile&amp;quot;&#039;&#039;&#039; è stato un circolo culturale milanese nato a metà degli anni &#039;80 con l’obiettivo di sensibilizzare e rendere partecipi i cittadini della città di Milano contro mafie e corruzione, oltre che sui temi primari che interessavano la metropoli in quegli anni.&lt;br /&gt;
[[File:Cover-società-civile.jpg|alt=circolo società civile|miniatura]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Il Circolo “&#039;&#039;Società Civile&#039;&#039;” venne ufficialmente presentato il [[2 dicembre]] [[1985]] al teatro Pier Lombardo diretto da Franco Parenti&amp;lt;ref&amp;gt;Franco Vernice, &#039;&#039;Contro la corruzione nasce ‘Società Civile’&#039;&#039;, La Repubblica, 4 dicembre 1985&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sede del circolo si trovava in Corso Cristoforo Colombo 10, a Milano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’idea di creare il Circolo venne a [[Nando dalla Chiesa]], che coinvolse nel progetto altri dieci soci fondatori: il giudice [[Gherardo Colombo]], il sociologo Alberto Martinelli, il sacerdote padre Davide Maria Turoldo, l’economista Paolo Brera, i giornalisti Giampaolo Pansa, Paolo Murialdi e Carla Stampa, lo scrittore Corrado Stajano, l’avvocato Raffaella Lanzillo, il portiere del Milan Giuliano Terraneo&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il totale dei soci partecipanti raggiunse nelle prime settimane la quota di 101, per poi stabilizzarsi a 104&amp;lt;ref&amp;gt;Per l’elenco completo dei soci promotori del Circolo e di chi ha collaborato al mensile si rimanda al libro di Gianni Barbacetto e di Nando dalla Chiesa, &#039;&#039;L’assalto al cielo. Storie di società civile e di lotta alla corruzione&#039;&#039;, edito da Melampo Editore nel 2016, pp. 301-311&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Società civile&amp;quot; si proponeva come spazio pubblico nel quale si potessero riunire i cittadini (tra i quali si contarono molti giovani), grandi nomi del giornalismo e della cultura, delle istituzioni e delle professioni, per discutere liberamente sui temi di maggior rilevanza nella città di Milano e proporre soluzioni ai problemi che l’affliggevano. Lo slogan del circolo, infatti, recitava «&#039;&#039;Per dare voce alla società civile, per fare più civile la società&#039;&#039;»&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, p.21&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le questioni principali affrontate dal circolo nei suoi anni di vita sono state: urbanistica, invasione dei poteri privati nella vita pubblica, prime degenerazioni nel sistema sanitario, presenza della mafia in città, elezione diretta del sindaco e referendum Segni contro le preferenze multiple, inefficienze in vari rami della pubblica amministrazione&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, p.24&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In linea con la missione che si era prefissato il Circolo, lo Statuto prevedeva all’articolo cinque, dal titolo “&#039;&#039;Incompatibilità&#039;&#039;”&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, p.22&amp;lt;/ref&amp;gt;, che potessero aderire tutti i cittadini, tranne quelli che avevano incarichi politici e di partito, con l’obiettivo di avere uno spazio autonomo, in un momento storico in cui i partiti erano presenti in tutte le espressioni della vita istituzionale, sociale ed economica, e gli interessi di questi, anche quelli illegali, iniziavano a essere noti, come svelò anni dopo l&#039;inchiesta Mani Pulite&amp;lt;ref&amp;gt;Gianni Barbacetto, &#039;&#039;Che cos’è Società Civile&#039;&#039;, in Identikit, Societàcivile.it, 13 marzo 2001&amp;lt;/ref&amp;gt;. Per questo, allo scopo di rendere il circolo indipendente, i soci fondatori avevano deciso di autotassarsi per una cifra di trecentomila lire a testa&amp;lt;ref&amp;gt;Barbacetto, dalla Chiesa, &#039;&#039;op.cit.&#039;&#039;, p.20&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il contesto di nascita===&lt;br /&gt;
All’inizio degli anni Ottanta alcune vicende eclatanti avevano mostrato il regime della corruzione che si stava perfezionando in ambito politico e la crisi etica che il Paese stava vivendo&amp;lt;ref&amp;gt;Barbacetto, dalla Chiesa, op.cit., pp.13-15&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;[[11 luglio]] [[1979]] l’avvocato [[Giorgio Ambrosoli]] era stato ucciso da un mafioso italo-americano su mandato di [[Michele Sindona]], finanziere siciliano asceso ai vertici del potere nel capoluogo lombardo usando con spregiudicatezza i suoi istituti di credito e finanza. Prima dichiarato &amp;quot;il salvatore della Lira&amp;quot; dall&#039;allora presidente del Consiglio [[Giulio Andreotti]] e poi protagonista di una bancarotta devastante, Sindona si era dato alla latitanza negli Stati Uniti, rimanendo tuttavia in stretto contatto sia con l&#039;entourage di Andreotti che di altri esponenti politici e non iscritti alla loggia massonica P2&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio indagando sul finto sequestro di Michele Sindona durante le indagini per l&#039;omicidio Ambrosoli, i giudici istruttori Gherardo Colombo e Giuliano Turone ritrovarono il [[17 marzo]] [[1981]] gli elenchi degli iscritti alla Loggia P2, portando alla luce una struttura clandestina e parallela del Potere, ramificata nella politica, nello Stato, nell’imprenditoria, nell’informazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre in quegli anni in Sicilia infuriava la [[Seconda Guerra di Mafia]], con il lungo elenco di omicidi eccellenti che comportò: [[Cesare Terranova]], [[Piersanti Mattarella]],[[Gaetano Costa]], [[Rocco Chinnici]], [[Pio La Torre]], [[Carlo Alberto dalla Chiesa]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche la [[Camorra]] era nel bel mezzo di una faida, che vedeva contrapposti da una parte [[Raffaele Cutolo]] e la sua [[Nuova Camorra Organizzata]] e dall&#039;altra i boss della [[Nuova Famiglia]], durante la quale il [[27 aprile]] [[1981]] avvenne il rapimento dell’assessore della Regione Campania Ciro Cirillo, responsabile della ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto dell’Irpinia. Il rapimento era stato compiuto dalle Brigate Rosse e la trattativa era stata affidata a Cutolo, che ottenne la liberazione dell&#039;assessore, considerato la &amp;quot;&#039;&#039;scatola nera&#039;&#039;&amp;quot; dei rapporti tra Democrazia Cristiana e Camorra nel dopo-sisma, dietro il pagamento di un miliardo di lire ai terroristi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[18 giugno]] [[1982]] un altro finanziere milanese, [[Roberto Calvi]], presidente del Banco Ambrosiano e vicepresidente dell’Università Bocconi, era stato trovato “suicida” sotto il ponte dei Frati Neri a Londra. Considerato l&#039;erede di Sindona, probabilmente la sua morte è da ricondurre alla perdita di ingenti somme di denaro delle famiglie di [[Cosa Nostra]], riciclate attraverso l&#039;Ambrosiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non solo Milano, quindi, ma l&#039;intera nazione stava vivendo un visibile declino di valori, con una presenza sempre più marcata nell&#039;economia di soldi sporchi derivanti dai traffici illeciti delle organizzazioni mafiose. In questo contesto a Milano, dopo l&#039;omicidio del Generale dalla Chiesa il [[3 settembre]] [[1982]], era nato un nuovo movimento antimafia, decisivo per far maturare il progetto di Società Civile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La nascita del mensile===&lt;br /&gt;
[[File:Ligresti società civile 1986.jpg|200px|miniatura|destra|La storica copertina con Salvatore Ligresti e Palazzo Marino ritagliato come un abito su misura]]&lt;br /&gt;
Dopo pochi mesi di vita del circolo, era affiorata l’idea di dotarsi di una newsletter o di un foglio&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, pp. 24-35&amp;lt;/ref&amp;gt;. Inizialmente era uscito un numero zero sotto forma di newsletter, poi due numeri unici, uno dedicato ai servizi pubblici dal titolo “&#039;&#039;Se Milano non funziona&#039;&#039;” e il secondo sull’ospedale San Carlo intitolato “&#039;&#039;Le mani sull’ospedale&#039;&#039;”. Seguirono altri tre numeri non più unici&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il mensile alle sue prime battute era stato diffuso agli incontri del circolo, distribuito tra gli amici o in qualche libreria e teatro&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi si era puntato a far uscire un mensile vero e proprio in edicola, composto da ventiquattro pagine, che negli anni sono diventate trentadue. Così, nel dicembre del [[1986]], in occasione del primo anniversario della nascita del circolo, venne presentato il mensile “Società civile”. Prendendo slancio dall’attività del circolo, il mensile si occupò negli anni principalmente di inchieste sulla corruzione, analisi di costume, urbanistica, immigrazione e contrasto al razzismo, denuncia della presenza mafiosa. Il metodo di lavoro prevedeva, oltre a intere giornate in redazione a scrivere e correggere gli articoli, il recarsi sul campo a vedere i problemi che venivano di volta in volta trattati&amp;lt;ref&amp;gt;Nando dalla Chiesa, &#039;&#039;Società civile, il mensile che raccontò corruzione e mafia a Milano prima dei pm: libro e festa per i trent’anni&#039;&#039;, Il Fatto quotidiano, 12 dicembre 2016&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diffusione oscillava tra le due e tremila copie, vendute quasi tutte a Milano città&amp;lt;ref&amp;gt;Barbacetto, dalla Chiesa, op.cit., pp.24-35&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In due/tre anni la redazione del mensile era diventata un punto di riferimento per giovani giornalisti e per quelli che avrebbero voluto fare i giornalisti e non ci avevano mai provato. I ragazzi arrivavano a decine, soprattutto dalla facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano, dove insegnava Nando dalla Chiesa&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La redazione faceva anche corsi di formazione con i professionisti che collaboravano al mensile (tra cui anche alcuni dei soci del circolo) e organizzava ritiri seminariali fuori Milano. Per il numero consistente di persone coinvolte, la sede era stata trasferita: la redazione rimaneva in Corso Cristoforo Colombo, ma le riunioni si facevano in una scuola professionale di Via Tadino che aveva una stanza più ampia adeguata al numero di partecipanti raggiunto&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La chiusura del mensile e la breve esperienza di &amp;quot;Nuova Società Civile&amp;quot;===&lt;br /&gt;
Nel [[1994]] il mensile “Società civile”, rimasto senza finanziatori, chiuse&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, pp. 49-51&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un gruppo di giovani pensò di rilanciare l&#039;iniziativa, aprendo “&#039;&#039;Nuova Società Civile&#039;&#039;”, che proseguì per due anni, con quattro numeri pubblicati dal dicembre 1994 all&#039;aprile 1996. Il primo, dal titolo “&#039;&#039;Milano è Cosa nostra&#039;&#039;”, riportava una ricostruzione di quattro anni di inchieste antimafia a Milano (29 operazioni, 1800 arresti, una decina di maxiprocessi). Proseguì nel numero due del marzo 1995, con una grande mappa che mostrava “&#039;&#039;la Federazione&#039;&#039;” dei gruppi criminali creatasi a Milano negli anni Ottanta e Novanta, e in esclusiva venne pubblicato il rapporto della Direzione Investigativa Antimafia sui rapporti tra [[Silvio Berlusconi]], [[Marcello Dell&#039;Utri]] e [[Cosa Nostra|Cosa nostra]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Venne realizzata anche una mappatura delle tribù giovanili nella metropoli. Nel numero del luglio del 1995 uscì un’intervista a Tiziano Sclavi, il padre di Dylan Dog. Nell’ultimo numero, nell’aprile del 1996 uscirono le pagelle ai candidati (uno dei cavalli di battaglia del mensile “Società civile”) nei collegi milanesi che si presentavano alle elezioni della primavera del 1996. Quello fu l&#039;ultimo numero della rivista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La Chiusura del Circolo===&lt;br /&gt;
Il [[18 marzo]] [[2000]], con l&#039;abbandono del Circolo da parte della maggior parte dei suoi soci fondatori, l&#039;Assemblea dei Soci decise che non vi erano più le condizioni per proseguire le attività del Circolo e votò per lo scioglimento. L’assenza di candidature per il rinnovo delle cariche aveva portato a convocare un&#039;Assemblea straordinaria, dando incarico a un comitato di otto soci di verificare un&#039;ipotesi di ristrutturazione con modifica dello Statuto. Ciò, però, non era risultato possibile, così l&#039;Assemblea deliberò lo scioglimento dell&#039;associazione&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in Jole Garuti, &#039;&#039;Il Circolo ha chiuso&#039;&#039;, retecivica.milano.it, 19 aprile 2000&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Barbacetto Gianni, Dalla Chiesa Nando (2016). &#039;&#039;L’assalto al cielo. Storie di Società civile e di lotta alla corruzione&#039;&#039;, Milano, Melampo editore.&lt;br /&gt;
*Barbacetto Gianni (2001). &#039;&#039;Che cos’è Società Civile&#039;&#039;, in Identikit, Societàcivile.it, 13 marzo[http://www.societacivile.it/identikit/identikit.html].&lt;br /&gt;
*Dalla Chiesa Nando (2016). &#039;&#039;Società civile, il mensile che raccontò corruzione e mafia a Milano prima dei pm: libro e festa per i trent’anni&#039;&#039;, Il Fatto quotidiano, 12 dicembre [https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/12/societa-civile-il-mensile-che-racconto-corruzione-e-mafia-a-milano-prima-dei-pm-libro-e-festa-per-i-trentanni/3252834/].&lt;br /&gt;
*Garuti Jole,  Il Circolo ha chiuso, in retecivica.milano.it, 19 aprile 2000[http://fc.retecivica.milano.it/Rete%20Civica%20di%20Milano/le%20Associazioni/Archivio/Circolo%20Societa%27%20Civile/S0166F6EF-01FCE102?WasRead=1].&lt;br /&gt;
*Vernice Franco, &#039;&#039;Contro la corruzione nasce ‘Società Civile’&#039;&#039;, la Repubblica, 4 dicembre 1985[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/12/04/contro-la-corruzione-nasce-societa-civile.html].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[Omicron - Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord]]&lt;br /&gt;
* [[Nando dalla Chiesa]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Associazioni antimafia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Omicron_-_Osservatorio_milanese_sulla_criminalit%C3%A0_organizzata_al_Nord&amp;diff=9977</id>
		<title>Omicron - Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord</title>
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		<updated>2023-06-22T15:59:11Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: Creata pagina con &amp;quot;&amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Omicron - Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;&amp;quot; è stato un mensile destinato a un pubblico di addetti ai lavori quali magistrati, politici, intellettuali, giornalisti ed esponenti delle forze dell’ordine. Al suo interno venivano proposte analisi, approfondimenti e riflessioni sulla presenza della criminalità organizzata nel Nord Italia da parte di giovani studiosi ed esperti. È stato prodotto tra gennaio del 1997 e marzo del 2003&amp;lt;ref&amp;gt;G...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;quot;&#039;&#039;&#039;Omicron - Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord&#039;&#039;&#039;&amp;quot; è stato un mensile destinato a un pubblico di addetti ai lavori quali magistrati, politici, intellettuali, giornalisti ed esponenti delle forze dell’ordine. Al suo interno venivano proposte analisi, approfondimenti e riflessioni sulla presenza della criminalità organizzata nel Nord Italia da parte di giovani studiosi ed esperti. È stato prodotto tra gennaio del 1997 e marzo del 2003&amp;lt;ref&amp;gt;Giada Visconti, Intervista a Gianni Barbacetto, 8 febbraio 2023, Milano&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
[[File:Omicron-osservatorio-cover-wikimafia.jpg|300px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Dopo la chiusura del mensile del [[Circolo Società Civile]], su iniziativa di [[Nando dalla Chiesa]] e di alcuni altri protagonisti di quella esperienza, venne creato &#039;&#039;&#039;Omicron&#039;&#039;&#039;, con lo scopo di affrontare in modo professionale la presenza mafiosa nel Nord Italia. La redazione era aperta e composta da giovani ricercatori, laureandi e neo-laureati e qualche giornalista professionista di supporto per la redazione e la confezione dei numeri. Inoltre, collaboravano anche alcuni magistrati, impegnati nelle indagini milanesi e nazionali che venivano trattate dal mensile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Omicron si inseriva nel quadro di una società milanese, lombarda, e del Nord in generale, dove dominava un forte negazionismo sull’esistenza e sulla presenza della criminalità organizzata nel proprio territorio, dettato dal tentativo di non creare un’identità disdicevole in zone del Paese in forte crescita economica, ma anche politica e sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’idea era stata quindi quella di focalizzarsi specificatamente sulla criminalità organizzata e creare un osservatorio che avesse un connotato scientifico, proponendo attività di informazione, monitoraggio, riflessione e critica sul fenomeno, per poi divulgarle tramite un prodotto editoriale, il mensile appunto. Veniva utilizzato un metodo che combinava criteri e strumenti della sociologia, dell’economia, del diritto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Era stata scelta la stampa su carta colorata (precisamente rosa salmone) come un noto quotidiano nazionale, per restituire un’immagine autorevole di ciò che veniva prodotto e pubblicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mensile si presentava con una struttura di base fissa, composta da quattro rubriche intitolate ciascuna: “Il fatto”, “Le cifre”, “I luoghi e le idee” e “Dubbi”. A queste rubriche a volte si aggiungevano anche “L’osservatorio” e “Le date”. Venivano così, ogni mese, affrontate tematiche e avvenimenti diversi legati alla presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso, e proposte critiche e riflessioni su quanto veniva studiato e analizzato, oltre che su personaggi spesso finiti nelle indagini giudiziarie o nelle pagine di cronaca per la presunta o no vicinanza alle organizzazioni mafiose. In aggiunta, si cercò di tenere la contabilità del fenomeno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’Osservatorio proponeva anche degli eventi e dei convegni con esperti del contrasto al crimine organizzato di stampo mafioso. Nel [[2000]] seguì inoltre i lavori della Convenzione Onu contro la criminalità transnazionale, partecipando a una rete di collaborazione europea e internazionale&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in &amp;quot;Chi Siamo&amp;quot;, Omicronweb.it, [https://web.archive.org/web/20181111050552/http://www.omicronweb.it/about/ Link WebArchive]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;ambito del Programma Falcone della Commissione Europea, l&#039;Osservatorio lavorò anche alla ricerca internazionale “&#039;&#039;L’influenza della criminalità straniera sulla struttura degli interessi e dei comportamenti criminali nelle grandi aree metropolitane dell’Europa mediterranea: Milano, Parigi e Barcellona&#039;&#039;”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il Comitato Scientifico===&lt;br /&gt;
Nel [[1999]] venne creato un Comitato Scientifico, composto da personalità di riconosciuto prestigio istituzionale e culturale, che si affiancò alla redazione&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il Comitato era composto da:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Vittorio Borraccetti&#039;&#039;&#039;, Procuratore capo della Repubblica, Venezia&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Anna Canepa&#039;&#039;&#039;, Procuratore della Repubblica, Genova&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Giancarlo Caselli&#039;&#039;&#039;, Procuratore della Repubblica di Torino. Già Procuratore capo della Repubblica di Palermo e direttore di Eurojust.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Adolfo Ceretti&#039;&#039;&#039;, Docente di Criminologia all’Università di Milano Bicocca. Coordinatore dell’Ufficio per la mediazione penale di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Nando Dalla Chiesa&#039;&#039;&#039;, Deputato della Repubblica e docente di Sociologia economica all’Università Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Gabrio Forti&#039;&#039;&#039;, Docente di Criminologia all’Università Cattolica di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alison Jamieson&#039;&#039;&#039;, Giornalista, ricercatrice&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alberto Nobili&#039;&#039;&#039;, Procuratore aggiunto della Repubblica a Milano&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Marcelle Padovani&#039;&#039;&#039;, Giornalista, presidente dell’Associazione della stampa estera in Italia.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Livia Pomodoro&#039;&#039;&#039;, Presidente del Tribunale di Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Virginio Rognoni&#039;&#039;&#039;, già parlamentare e ministro dell’Interno.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Maurizio Romanelli&#039;&#039;&#039;, Sostituto Procuratore della Repubblica, Milano.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Adriano Sansa&#039;&#039;&#039;, Magistrato della Corte d’appello di Genova. Già sindaco di Genova.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Bartolomeo Sorge&#039;&#039;&#039;, Direttore responsabile di Aggiornamenti sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La chiusura===&lt;br /&gt;
L’ultimo numero del mensile è uscito nel marzo del 2003. Il motivo principale della chiusura è riconducibile a motivi personali e professionali dei partecipanti&amp;lt;ref&amp;gt;Intervista a Gianni Barbacetto&amp;lt;ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Omicron tuttavia sopravvisse in altra forma, in un sito internet omonimo, in cui si svolgeva soprattutto un’attività di catalogazione degli articoli sulla criminalità organizzata che uscivano sui vari giornali nazionali e no. Tuttavia, con l&#039;avvento del diritto all&#039;oblio, le richieste di rimozione degli articoli da parte delle persone citate o coinvolte e le minacce di querele resero praticamente impossibile il proseguimento di quell&#039;esperienza. Oggi il sito non è più in funzione, anche se alcune sue parti sono presenti online.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Visconti Giada (2023). &#039;&#039;Intervista a Gianni Barbacetto&#039;&#039;, Milano, 8 febbraio.&lt;br /&gt;
*Sito Web OmicronWeb (Archivio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Associazioni antimafia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=File:Omicron-osservatorio-cover-wikimafia.jpg&amp;diff=9976</id>
		<title>File:Omicron-osservatorio-cover-wikimafia.jpg</title>
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		<updated>2023-06-22T15:55:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Omicron - osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al nord&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Circolo_Societ%C3%A0_Civile&amp;diff=9975</id>
		<title>Circolo Società Civile</title>
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		<updated>2023-06-22T15:11:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;Il Circolo &amp;quot;Società Civile&amp;quot;&#039;&#039;&#039; è stato un circolo culturale milanese nato a metà degli anni &#039;80 con l’obiettivo di sensibilizzare e rendere partecipi i cittadini della città di Milano contro mafie e corruzione, oltre che sui temi primari che interessavano la metropoli in quegli anni.&lt;br /&gt;
[[File:Cover-società-civile.jpg|alt=circolo società civile|miniatura]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Il Circolo “&#039;&#039;Società Civile&#039;&#039;” venne ufficialmente presentato il [[2 dicembre]] [[1985]] al teatro Pier Lombardo diretto da Franco Parenti&amp;lt;ref&amp;gt;Franco Vernice, &#039;&#039;Contro la corruzione nasce ‘Società Civile’&#039;&#039;, La Repubblica, 4 dicembre 1985&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sede del circolo si trovava in Corso Cristoforo Colombo 10, a Milano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’idea di creare il Circolo venne a [[Nando dalla Chiesa]], che coinvolse nel progetto altri dieci soci fondatori: il giudice [[Gherardo Colombo]], il sociologo Alberto Martinelli, il sacerdote padre Davide Maria Turoldo, l’economista Paolo Brera, i giornalisti Giampaolo Pansa, Paolo Murialdi e Carla Stampa, lo scrittore Corrado Stajano, l’avvocato Raffaella Lanzillo, il portiere del Milan Giuliano Terraneo&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il totale dei soci partecipanti raggiunse nelle prime settimane la quota di 101, per poi stabilizzarsi a 104&amp;lt;ref&amp;gt;Per l’elenco completo dei soci promotori del Circolo e di chi ha collaborato al mensile si rimanda al libro di Gianni Barbacetto e di Nando dalla Chiesa, &#039;&#039;L’assalto al cielo. Storie di società civile e di lotta alla corruzione&#039;&#039;, edito da Melampo Editore nel 2016, pp. 301-311&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Società civile&amp;quot; si proponeva come spazio pubblico nel quale si potessero riunire i cittadini (tra i quali si contarono molti giovani), grandi nomi del giornalismo e della cultura, delle istituzioni e delle professioni, per discutere liberamente sui temi di maggior rilevanza nella città di Milano e proporre soluzioni ai problemi che l’affliggevano. Lo slogan del circolo, infatti, recitava «&#039;&#039;Per dare voce alla società civile, per fare più civile la società&#039;&#039;»&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, p.21&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le questioni principali affrontate dal circolo nei suoi anni di vita sono state: urbanistica, invasione dei poteri privati nella vita pubblica, prime degenerazioni nel sistema sanitario, presenza della mafia in città, elezione diretta del sindaco e referendum Segni contro le preferenze multiple, inefficienze in vari rami della pubblica amministrazione&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, p.24&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In linea con la missione che si era prefissato il Circolo, lo Statuto prevedeva all’articolo cinque, dal titolo “&#039;&#039;Incompatibilità&#039;&#039;”&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, p.22&amp;lt;/ref&amp;gt;, che potessero aderire tutti i cittadini, tranne quelli che avevano incarichi politici e di partito, con l’obiettivo di avere uno spazio autonomo, in un momento storico in cui i partiti erano presenti in tutte le espressioni della vita istituzionale, sociale ed economica, e gli interessi di questi, anche quelli illegali, iniziavano a essere noti, come svelò anni dopo l&#039;inchiesta Mani Pulite&amp;lt;ref&amp;gt;Gianni Barbacetto, &#039;&#039;Che cos’è Società Civile&#039;&#039;, in Identikit, Societàcivile.it, 13 marzo 2001&amp;lt;/ref&amp;gt;. Per questo, allo scopo di rendere il circolo indipendente, i soci fondatori avevano deciso di autotassarsi per una cifra di trecentomila lire a testa&amp;lt;ref&amp;gt;Barbacetto, dalla Chiesa, &#039;&#039;op.cit.&#039;&#039;, p.20&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il contesto di nascita===&lt;br /&gt;
All’inizio degli anni Ottanta alcune vicende eclatanti avevano mostrato il regime della corruzione che si stava perfezionando in ambito politico e la crisi etica che il Paese stava vivendo&amp;lt;ref&amp;gt;Barbacetto, dalla Chiesa, op.cit., pp.13-15&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;[[11 luglio]] [[1979]] l’avvocato [[Giorgio Ambrosoli]] era stato ucciso da un mafioso italo-americano su mandato di [[Michele Sindona]], finanziere siciliano asceso ai vertici del potere nel capoluogo lombardo usando con spregiudicatezza i suoi istituti di credito e finanza. Prima dichiarato &amp;quot;il salvatore della Lira&amp;quot; dall&#039;allora presidente del Consiglio [[Giulio Andreotti]] e poi protagonista di una bancarotta devastante, Sindona si era dato alla latitanza negli Stati Uniti, rimanendo tuttavia in stretto contatto sia con l&#039;entourage di Andreotti che di altri esponenti politici e non iscritti alla loggia massonica P2&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio indagando sul finto sequestro di Michele Sindona durante le indagini per l&#039;omicidio Ambrosoli, i giudici istruttori Gherardo Colombo e Giuliano Turone ritrovarono il [[17 marzo]] [[1981]] gli elenchi degli iscritti alla Loggia P2, portando alla luce una struttura clandestina e parallela del Potere, ramificata nella politica, nello Stato, nell’imprenditoria, nell’informazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre in quegli anni in Sicilia infuriava la [[Seconda Guerra di Mafia]], con il lungo elenco di omicidi eccellenti che comportò: [[Cesare Terranova]], [[Piersanti Mattarella]],[[Gaetano Costa]], [[Rocco Chinnici]], [[Pio La Torre]], [[Carlo Alberto dalla Chiesa]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche la [[Camorra]] era nel bel mezzo di una faida, che vedeva contrapposti da una parte [[Raffaele Cutolo]] e la sua [[Nuova Camorra Organizzata]] e dall&#039;altra i boss della [[Nuova Famiglia]], durante la quale il [[27 aprile]] [[1981]] avvenne il rapimento dell’assessore della Regione Campania Ciro Cirillo, responsabile della ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto dell’Irpinia. Il rapimento era stato compiuto dalle Brigate Rosse e la trattativa era stata affidata a Cutolo, che ottenne la liberazione dell&#039;assessore, considerato la &amp;quot;&#039;&#039;scatola nera&#039;&#039;&amp;quot; dei rapporti tra Democrazia Cristiana e Camorra nel dopo-sisma, dietro il pagamento di un miliardo di lire ai terroristi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[18 giugno]] [[1982]] un altro finanziere milanese, [[Roberto Calvi]], presidente del Banco Ambrosiano e vicepresidente dell’Università Bocconi, era stato trovato “suicida” sotto il ponte dei Frati Neri a Londra. Considerato l&#039;erede di Sindona, probabilmente la sua morte è da ricondurre alla perdita di ingenti somme di denaro delle famiglie di [[Cosa Nostra]], riciclate attraverso l&#039;Ambrosiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non solo Milano, quindi, ma l&#039;intera nazione stava vivendo un visibile declino di valori, con una presenza sempre più marcata nell&#039;economia di soldi sporchi derivanti dai traffici illeciti delle organizzazioni mafiose. In questo contesto a Milano, dopo l&#039;omicidio del Generale dalla Chiesa il [[3 settembre]] [[1982]], era nato un nuovo movimento antimafia, decisivo per far maturare il progetto di Società Civile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La nascita del mensile===&lt;br /&gt;
[[File:Ligresti società civile 1986.jpg|200px|miniatura|destra|La storica copertina con Salvatore Ligresti e Palazzo Marino ritagliato come un abito su misura]]&lt;br /&gt;
Dopo pochi mesi di vita del circolo, era affiorata l’idea di dotarsi di una newsletter o di un foglio&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, pp. 24-35&amp;lt;/ref&amp;gt;. Inizialmente era uscito un numero zero sotto forma di newsletter, poi due numeri unici, uno dedicato ai servizi pubblici dal titolo “&#039;&#039;Se Milano non funziona&#039;&#039;” e il secondo sull’ospedale San Carlo intitolato “&#039;&#039;Le mani sull’ospedale&#039;&#039;”. Seguirono altri tre numeri non più unici&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il mensile alle sue prime battute era stato diffuso agli incontri del circolo, distribuito tra gli amici o in qualche libreria e teatro&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poi si era puntato a far uscire un mensile vero e proprio in edicola, composto da ventiquattro pagine, che negli anni sono diventate trentadue. Così, nel dicembre del [[1986]], in occasione del primo anniversario della nascita del circolo, venne presentato il mensile “Società civile”. Prendendo slancio dall’attività del circolo, il mensile si occupò negli anni principalmente di inchieste sulla corruzione, analisi di costume, urbanistica, immigrazione e contrasto al razzismo, denuncia della presenza mafiosa. Il metodo di lavoro prevedeva, oltre a intere giornate in redazione a scrivere e correggere gli articoli, il recarsi sul campo a vedere i problemi che venivano di volta in volta trattati&amp;lt;ref&amp;gt;Nando dalla Chiesa, &#039;&#039;Società civile, il mensile che raccontò corruzione e mafia a Milano prima dei pm: libro e festa per i trent’anni&#039;&#039;, Il Fatto quotidiano, 12 dicembre 2016&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diffusione oscillava tra le due e tremila copie, vendute quasi tutte a Milano città&amp;lt;ref&amp;gt;Barbacetto, dalla Chiesa, op.cit., pp.24-35&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In due/tre anni la redazione del mensile era diventata un punto di riferimento per giovani giornalisti e per quelli che avrebbero voluto fare i giornalisti e non ci avevano mai provato. I ragazzi arrivavano a decine, soprattutto dalla facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano, dove insegnava Nando dalla Chiesa&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La redazione faceva anche corsi di formazione con i professionisti che collaboravano al mensile (tra cui anche alcuni dei soci del circolo) e organizzava ritiri seminariali fuori Milano. Per il numero consistente di persone coinvolte, la sede era stata trasferita: la redazione rimaneva in Corso Cristoforo Colombo, ma le riunioni si facevano in una scuola professionale di Via Tadino che aveva una stanza più ampia adeguata al numero di partecipanti raggiunto&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La chiusura del mensile e la breve esperienza di &amp;quot;Nuova Società Civile&amp;quot;===&lt;br /&gt;
Nel [[1994]] il mensile “Società civile”, rimasto senza finanziatori, chiuse&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi, pp. 49-51&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un gruppo di giovani pensò di rilanciare l&#039;iniziativa, aprendo “&#039;&#039;Nuova Società Civile&#039;&#039;”, che proseguì per due anni, con quattro numeri pubblicati dal dicembre 1994 all&#039;aprile 1996. Il primo, dal titolo “&#039;&#039;Milano è Cosa nostra&#039;&#039;”, riportava una ricostruzione di quattro anni di inchieste antimafia a Milano (29 operazioni, 1800 arresti, una decina di maxiprocessi). Proseguì nel numero due del marzo 1995, con una grande mappa che mostrava “&#039;&#039;la Federazione&#039;&#039;” dei gruppi criminali creatasi a Milano negli anni Ottanta e Novanta, e in esclusiva venne pubblicato il rapporto della Direzione Investigativa Antimafia sui rapporti tra [[Silvio Berlusconi]], [[Marcello Dell&#039;Utri]] e [[Cosa Nostra|Cosa nostra]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Venne realizzata anche una mappatura delle tribù giovanili nella metropoli. Nel numero del luglio del 1995 uscì un’intervista a Tiziano Sclavi, il padre di Dylan Dog. Nell’ultimo numero, nell’aprile del 1996 uscirono le pagelle ai candidati (uno dei cavalli di battaglia del mensile “Società civile”) nei collegi milanesi che si presentavano alle elezioni della primavera del 1996. Quello fu l&#039;ultimo numero della rivista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La Chiusura del Circolo===&lt;br /&gt;
Il [[18 marzo]] [[2000]], con l&#039;abbandono del Circolo da parte della maggior parte dei suoi soci fondatori, l&#039;Assemblea dei Soci decise che non vi erano più le condizioni per proseguire le attività del Circolo e votò per lo scioglimento. L’assenza di candidature per il rinnovo delle cariche aveva portato a convocare un&#039;Assemblea straordinaria, dando incarico a un comitato di otto soci di verificare un&#039;ipotesi di ristrutturazione con modifica dello Statuto. Ciò, però, non era risultato possibile, così l&#039;Assemblea deliberò lo scioglimento dell&#039;associazione&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in Jole Garuti, &#039;&#039;Il Circolo ha chiuso&#039;&#039;, retecivica.milano.it, 19 aprile 2000&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Barbacetto Gianni, Dalla Chiesa Nando (2016). &#039;&#039;L’assalto al cielo. Storie di Società civile e di lotta alla corruzione&#039;&#039;, Milano, Melampo editore.&lt;br /&gt;
*Barbacetto Gianni (2001). &#039;&#039;Che cos’è Società Civile&#039;&#039;, in Identikit, Societàcivile.it, 13 marzo[http://www.societacivile.it/identikit/identikit.html].&lt;br /&gt;
*Dalla Chiesa Nando (2016). &#039;&#039;Società civile, il mensile che raccontò corruzione e mafia a Milano prima dei pm: libro e festa per i trent’anni&#039;&#039;, Il Fatto quotidiano, 12 dicembre [https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/12/societa-civile-il-mensile-che-racconto-corruzione-e-mafia-a-milano-prima-dei-pm-libro-e-festa-per-i-trentanni/3252834/].&lt;br /&gt;
*Garuti Jole,  Il Circolo ha chiuso, in retecivica.milano.it, 19 aprile 2000[http://fc.retecivica.milano.it/Rete%20Civica%20di%20Milano/le%20Associazioni/Archivio/Circolo%20Societa%27%20Civile/S0166F6EF-01FCE102?WasRead=1].&lt;br /&gt;
*Vernice Franco, &#039;&#039;Contro la corruzione nasce ‘Società Civile’&#039;&#039;, la Repubblica, 4 dicembre 1985[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/12/04/contro-la-corruzione-nasce-societa-civile.html].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Associazioni antimafia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=File:Ligresti_societ%C3%A0_civile_1986.jpg&amp;diff=9974</id>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Società Civile numero Ligresti Copertina&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
	</entry>
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		<updated>2023-06-22T14:14:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Penelope: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Circolo Società Civile - Cover WikiMafia&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Penelope</name></author>
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