<?xml version="1.0"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
	<id>https://www.wikimafia.it/w/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=Mattiabracci</id>
	<title>WikiMafia - Contributi dell&#039;utente [it]</title>
	<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://www.wikimafia.it/w/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=Mattiabracci"/>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/wiki/Speciale:Contributi/Mattiabracci"/>
	<updated>2026-05-01T20:19:26Z</updated>
	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
	<generator>MediaWiki 1.43.0</generator>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Sidney_Sonnino&amp;diff=10561</id>
		<title>Sidney Sonnino</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Sidney_Sonnino&amp;diff=10561"/>
		<updated>2024-12-01T10:24:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mattiabracci: Creata pagina con &amp;quot;{{#seo: |site_name=WikiMafia |keywords=sidney sonnino, mafia, antimafia, wikimafia, sonnino mafia, condizioni politico amministrative della sicilia |description=Sidney Sonnino è stato un intellettuale meridionalista e deputato italiano, ricoprendo sia l&amp;#039;incarico di Ministro che quello di Presidente del Consiglio tra il XIX e il XX Secolo. E&amp;#039; legato anche alla figura di Leopoldo Franchetti e alla loro inchiesta sulla Sicilia. |image=File:File:Sidney sonnino.jpg |image_al...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{#seo:&lt;br /&gt;
|site_name=WikiMafia&lt;br /&gt;
|keywords=sidney sonnino, mafia, antimafia, wikimafia, sonnino mafia, condizioni politico amministrative della sicilia&lt;br /&gt;
|description=Sidney Sonnino è stato un intellettuale meridionalista e deputato italiano, ricoprendo sia l&#039;incarico di Ministro che quello di Presidente del Consiglio tra il XIX e il XX Secolo. E&#039; legato anche alla figura di Leopoldo Franchetti e alla loro inchiesta sulla Sicilia.&lt;br /&gt;
|image=File:File:Sidney sonnino.jpg&lt;br /&gt;
|image_alt=Sidney Sonnino&lt;br /&gt;
|type=website&lt;br /&gt;
|section=Politici&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Sidney Costantino Sonnino&#039;&#039;&#039; (Pisa, [[11 marzo]] [[1847]] – Roma, [[24 novembre]] [[1922]]) è stato un intellettuale meridionalista e deputato italiano, ricoprendo sia l’incarico di Ministro che quello di presidente del Consiglio a cavallo tra il XIX e il XX secolo. &lt;br /&gt;
[[File:Sidney sonnino.jpg|alt=Sidney Sonnino|miniatura|300x300px|Sidney Sonnino]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
=== Gli studi giovanili ===&lt;br /&gt;
Sonnino nacque a Pisa l’[[11 marzo]] [[1847]] da una famiglia ebrea livornese. Il padre, commerciante e banchiere, ottenne nel [[1962]] il titolo di barone. Durante i suoi primi anni di vita la famiglia viaggiò spesso tra la Toscana e Alessandria d’Egitto, dove Sidney Sonnino trascorse gran parte della sua infanzia&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Luigi Ballini, voce &#039;&#039;SONNINO, Sidney Costantino&#039;&#039; in &#039;&#039;Dizionario Biografico degli Italiani – Vol. 93&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2018&amp;lt;/ref&amp;gt;. Compiuti gli studi liceali a Firenze, si laureò in giurisprudenza presso l’università di Pisa nel [[1865]] e qui conobbe il docente universitario &#039;&#039;&#039;Pasquale Villari&#039;&#039;&#039;, storico noto per i suoi studi sulla questione meridionale&amp;lt;ref&amp;gt;Pasquale Villari, &#039;&#039;Le lettere meridionali ed altri scritti sulla questione sociale in Italia&#039;&#039;, Firenze, Successori Le Monnier, 1878&amp;lt;/ref&amp;gt;, e [[Leopoldo Franchetti]], col quale mantenne un duraturo legame di amicizia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1867]] abbandonò l’attività di procuratore legale, diventando volontario per il Ministero degli Affari Esteri&amp;lt;ref&amp;gt;Archivio Storico del Senato della Repubblica, &#039;&#039;Periodo liberale – SONNINO Sidney&#039;&#039;, https://patrimonio.archivio.senato.it/repertorio-senatori-regno/,  08/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;, mansione che lo portò a risiedere a Madrid, Vienna, Berlino e Parigi (dove assistette agli eventi che caratterizzarono la Comune di Parigi nel 1871)&amp;lt;ref&amp;gt;SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche), &#039;&#039;Sonnino, Sidney, politico, capo di governo, ministro, parlamentare, senatore, (Pisa 1847 - Roma 1922) (Persona)&#039;&#039;, https://siusa-archivi.cultura.gov.it/, 07/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Questioni sociali e agrarie ===&lt;br /&gt;
Nel [[1873]] fece ritorno a Firenze, interrompendo definitivamente il servizio diplomatico. Lì si dedicò a studi politici, economici e sociali, rivolgendo particolare attenzione ai problemi agrari. Questo lo portò alla redazione del saggio “La mezzeria in Toscana“, edito nel [[1875]], e nell’anno seguente ad accompagnare [[Leopoldo Franchetti]] nel corso del suo secondo viaggio in Sicilia, da cui scaturì la pubblicazione del saggio in due volumi &#039;&#039;La Sicilia nel 1876&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonnino si occupò in particolare della stesura del secondo volume, dal titolo &#039;&#039;I contadini in Sicilia&#039;&#039;, nel quale denunciò gli aspetti negativi del latifondo e le condizioni di estrema povertà delle masse rurali siciliane. Nel testo manifestò il timore che queste condizioni potessero portare a sollevazioni popolari, scrivendo ad esempio che: &amp;lt;blockquote&amp;gt;«Possiamo però affermare fin da ora, che pur troppo quegli elementi di fatto non esistono dappertutto presso di noi, e che in gran parte d’Italia il contadino sta male, molto male, e si trova in condizione tale da far temere per  l’avvenire serii pericoli per la civiltà nostra»&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in Sidney Sonnino (1925). &#039;&#039;La Sicilia nel 1876 - vol. II: I contadini in Sicilia&#039;&#039;, Vallecchi Stampa, Firenze, Introduzione, p. 170&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt;A questi interessi affiancò la promozione del suffragio universale maschile e l’istruzione delle classi meno abbienti, nell’ottica di un progressivo ampliamento della partecipazione politica. Tutti questi temi vennero ampiamente ripresi all’interno della rivista &#039;&#039;La Rassegna settimanale&#039;&#039;, fondata da Sonnino e Franchetti a Firenze nel [[1878]]. Il settimanale, trasformato in un quotidiano nel [[1880]] ed edito fino al [[1886]], ospitò negli anni interventi illustri, tra i quali è rilevante citare Pasquale Villari, Giosuè Carducci, Antonio Salandra e Giuseppe Zanardelli&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Archivi in Toscana – Il patrimonio, le istituzioni, gli eventi&#039;&#039;, https://www.archivitoscana.it/visti-da-vicino/visita-un-archivio/larchivio-sidney-sonnino, 08/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1901]] fondò con Antonio Salandra &#039;&#039;Il Giornale d’Italia&#039;&#039;, con l’intento di dar voce alla corrente di minoranza della Destra Storica di cui facevano entrambi parte; noto per aver introdotto la ‘terza pagina’ (ossia lo spazio del giornale dedicato alla cultura), questo giornale fu pubblicato fino al [[1976]] e successivamente dal [[1980]] al [[2006]]&amp;lt;ref&amp;gt;Enciclopedia Treccani, &#039;&#039;Giornale d’Italia, Il&#039;&#039;, https://www.treccani.it/enciclopedia/il-giornale-d-italia/, 08/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La carriera politica ===&lt;br /&gt;
[[File:Sonnino-giovane.jpg|alt=Sidney Sonnino da giovane|miniatura|200x200px|Sidney Sonnino da giovane]]&lt;br /&gt;
L’attività politica di Sonnino cominciò nel [[1870]] all’età di 23 anni, quando divenne consigliere comunale a San Miniato, in provincia di Pisa. Mantenne la carica fino al [[1874]], anno in cui ottenne il medesimo incarico presso il comune di Montespertoli, in provincia di Firenze, del quale divenne anche sindaco nel [[1877]]. Dal [[1878]] fu inoltre consigliere provinciale di Firenze per il mandamento di San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, incarico che mantenne fino al 1914&amp;lt;ref&amp;gt;Archivio Storico del Senato della Repubblica, &#039;&#039;Periodo liberale – SONNINO Sidney&#039;&#039;, https://patrimonio.archivio.senato.it/repertorio-senatori-regno/,  08/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Proprio nel collegio di San Casciano Val di Pesa fu eletto per la prima volta deputato nella XIV legislatura (1880-1882), incarico che riottenne nelle due legislature successive (1882-1890). La linea politica che adottò lo vedeva distanziarsi in modo critico dalle due coalizioni politiche tradizionali, ovvero Sinistra e Destra Storica&amp;lt;ref&amp;gt;Paola Carlucci, voce &#039;&#039;Sonnino, Sidney&#039;&#039; in &#039;&#039;1914-1918-Online. International Encyclopedia of the First World War&#039;&#039;, https://encyclopedia.1914-1918-online.net/article/sonnino-sidney/, 07/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Storicamente  verrà poi annoverato tra i rappresentanti della &#039;&#039;&#039;corrente di minoranza della Destra&#039;&#039;&#039; (perlopiù in virtù della sua contrapposizione a Giovanni Giolitti, tra i più noti rappresentanti della Sinistra Storica). A riprova della sua linea politica neutrale, negli ultimi decenni dell’800 ricoprì degli incarichi ministeriali durante il governo di Francesco Crispi, rappresentante di spicco della Sinistra, nonché garibaldino e mazziniano durante le vicende risorgimentali&amp;lt;ref&amp;gt;Camera dei deputati – Portale Storico, &#039;&#039;Presidenti – Francesco Crispi&#039;&#039;, https://storia.camera.it/presidenti/crispi-francesco, 08/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sonnino divenne &#039;&#039;&#039;Sottosegretario al Ministero del Tesoro&#039;&#039;&#039; nel [[1889]] sotto il I governo Crispi e successivamente, durante il III e IV governo Crispi, divenne &#039;&#039;&#039;Ministro delle Finanze&#039;&#039;&#039; (1893-1894) e &#039;&#039;&#039;Ministro del Tesoro&#039;&#039;&#039; (1893-1896). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1906]] fu per tre mesi &#039;&#039;&#039;Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno&#039;&#039;&#039;, incarichi che riprese per ulteriori tre mesi a cavallo tra il 1909 e il 1910. In entrambi i casi il suo governo fu caratterizzato da una composizione eterogenea che ne minò la stabilità, determinandone così la breve durata&amp;lt;ref&amp;gt;The Editors of Encyclopaedia, voce &#039;&#039;Sidney, Baron Sonnino&#039;&#039; in &#039;&#039;Encyclopedia Britannica&#039;&#039;, https://www.britannica.com/biography/Sidney-Barone-Sonnino, 07/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel novembre del [[1914]] venne nominato &#039;&#039;&#039;Ministro degli Affari Esteri&#039;&#039;&#039; sotto il governo Salandra (1914-1916), incarico che manterrà anche sotto i successivi governi Boselli (1916-1917) e Orlando (1917-1919)&amp;lt;ref&amp;gt;Camera dei deputati – Portale Storico, &#039;&#039;Deputati - Sidney Costantino Sonnino&#039;&#039;, https://storia.camera.it/deputato/sidney-costantino-sonnino-18470311, 08/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;. Assunto l’incarico con l’intenzione di completare l’unificazione del Regno d’Italia, firmò nell’Aprile del [[1915]] &#039;&#039;&#039;il trattato di Londra&#039;&#039;&#039;, con cui l’Italia entrò nella &#039;&#039;&#039;Prima Guerra Mondiale&#039;&#039;&#039; al fianco della Triplice Intesa (composta da Gran Bretagna, Francia e Russia) e contro la Triplice Alleanza (che aveva stipulato nel 1882 con Germania e Austria-Ungheria) &amp;lt;ref&amp;gt;Paola Carlucci, voce &#039;&#039;Sonnino, Sidney&#039;&#039; in &#039;&#039;1914-1918-Online. International Encyclopedia of the First World War&#039;&#039;. https://encyclopedia.1914-1918-online.net/article/sonnino-sidney/, 07/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;. In cambio gli fu garantita l’acquisizione delle cosiddette ‘&#039;&#039;Terre Irredente&#039;&#039;’, ossia i territori rimasti in mano austriaca dopo il [[1866]] (tra cui spiccavano le provincie di Trento e Trieste)&amp;lt;ref&amp;gt;Attilio Tamaro, Enciclopedia Italiana Treccani, &#039;&#039;Irredentismo&#039;&#039;, https://www.treccani.it/enciclopedia/irredentismo_(Enciclopedia-Italiana)/, 08/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine della guerra partecipò alla &#039;&#039;&#039;Conferenza di pace di Parigi&#039;&#039;&#039; del [[1919]], durante la quale si trovò in forte contrasto con il presidente americano Woodrow Wilson circa la legittimità dell’espansione italiana nei Balcani e in particolare per ciò che riguardava la città di Fiume, in Istria. La caduta del governo Orlando nel giugno 1919 portò alla fine del Ministero di Sonnino prima che si concludesse la Conferenza di pace&amp;lt;ref&amp;gt;Paola Carlucci, voce &#039;&#039;Sonnino, Sidney&#039;&#039; in &#039;&#039;1914-1918-Online. International Encyclopedia of the First World War&#039;&#039;, https://encyclopedia.1914-1918-online.net/article/sonnino-sidney/, 07/09/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
=== Morte ===&lt;br /&gt;
Nel [[1920]] fu nominato senatore della Repubblica in virtù dei precedenti incarichi come ministro. Nonostante la nomina, non prese mai la parola nell’Assemblea vitalizia. Morì a Roma il [[24 novembre]]l [[1922]] e venne sepolto nella sua dimora di Quercianella (LI)&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Luigi Ballini, voce &#039;&#039;SONNINO, Sidney Costantino&#039;&#039; in &#039;&#039;Dizionario Biografico degli Italiani – Vol. 93&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2018&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Opere ==&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Il suffragio universale in Italia&#039;&#039;, Tipografia Eredi Botta, Firenze 1870&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;La mezzeria in Toscana&#039;&#039;, Tipografia della Gazzetta d’Italia, Firenze 1875&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;La Sicilia nel 1876&#039;&#039; (2 voll., con Leopoldo Franchetti), Barbera, Firenze 1877&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Il Libro Verde. Documenti diplomatici presentati al Parlamento Italiano dal Ministro degli Affari Esteri Sonnino&#039;&#039;, Fratelli Treves Editori, Milano 1915&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Discorsi per la guerra&#039;&#039;, Franco Campitelli Editore, Foligno 1922&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Diario&#039;&#039; (3 voll.), Editori Laterza, Bari 1972&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Scritti e discorsi extraparlamentari 1870/1922&#039;&#039;, Editori Laterza, Bari 1972&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Lettere di Sidney Sonnino ad Emilia Peruzzi, 1872-1878&#039;&#039;, a cura di Paola Carlucci, Scuola Normale Superiore, Pisa 1998&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;I discorsi parlamentari di Sidney Sonnino, 1915-1919&#039;&#039;, a cura di Pier Luigi Ballini, Edizioni Polistampa, Firenze 2015&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*AA.VV. (2014). &#039;&#039;Dizionario del Liberalismo italiano&#039;&#039;, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino.&lt;br /&gt;
*AA.VV. (2018). &#039;&#039;Dizionario Biografico degli Italiani – Vol. XCIII&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&lt;br /&gt;
*Carlucci, Paola (2002). &#039;&#039;Il giovane Sonnino fra cultura e politica, 1847-1886&#039;&#039;, Roma, Archivio Guido Izzi.&lt;br /&gt;
*Franchetti, Leopoldo, Sonnino, Sidney (1925). &#039;&#039;La Sicilia nel 1876&#039;&#039;, Firenze, Vallecchi.&lt;br /&gt;
*Haywood, Geoffrey A. (1999). &#039;&#039;Failure of a dream : Sidney Sonnino and the rise and fall of liberal Italy (1847-1922)&#039;&#039;, Firenze, L.S.Olschki.&lt;br /&gt;
*Jannazzo, Antonio (1986). &#039;&#039;Sonnino meridionalista&#039;&#039;, Roma, Laterza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Politici]] [[Categoria:Studiosi]] [[Categoria:Nati l’11 marzo]] [[Categoria:Nati nel 1847]] [[Categoria:Morti il 24 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1922]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mattiabracci</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Leopoldo_Franchetti&amp;diff=10500</id>
		<title>Leopoldo Franchetti</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Leopoldo_Franchetti&amp;diff=10500"/>
		<updated>2024-02-11T14:09:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Mattiabracci: Creata pagina con &amp;quot;{{#seo: |site_name=WikiMafia |keywords=leopoldo franchetti, franchetti, mafia, antimafia, wikimafia, leopoldo franchetti mafia, condizioni politico amministrative della sicilia |description=Leopoldo Franchetti è stato un intellettuale meridionalista e politico italiano, prima deputato e poi senatore del Regno d’Italia, noto per la sua inchiesta sulla Sicilia pubblicata nel 1877 in cui analizzò per la prima volta il fenomeno mafioso. |image=File:Leopoldo franchetti.jp...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{#seo:&lt;br /&gt;
|site_name=WikiMafia&lt;br /&gt;
|keywords=leopoldo franchetti, franchetti, mafia, antimafia, wikimafia, leopoldo franchetti mafia, condizioni politico amministrative della sicilia&lt;br /&gt;
|description=Leopoldo Franchetti è stato un intellettuale meridionalista e politico italiano, prima deputato e poi senatore del Regno d’Italia, noto per la sua inchiesta sulla Sicilia pubblicata nel 1877 in cui analizzò per la prima volta il fenomeno mafioso.&lt;br /&gt;
|image=File:Leopoldo franchetti.jpg&lt;br /&gt;
|image_alt=Leopoldo Franchetti&lt;br /&gt;
|type=website&lt;br /&gt;
|section=Politici&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;«L’amministrazione governativa è come accampata in mezzo ad una società che ha tutti i suoi ordinamenti fondati sulla presunzione che non esista autorità pubblica. [...] La massa della popolazione ammette, riconosce e giustifica l’esistenza di quelle forze che altrove sarebbero giudicate illegittime»&amp;lt;ref&amp;gt;Leopoldo Franchetti, &#039;&#039;La Sicilia nel 1876&#039;&#039; (2 voll., con Sidney Sonnino), Barbera, Firenze, 1877, vol. I: &#039;&#039;Condizioni politiche e amministrative della Sicilia&#039;&#039;, Capitolo I, Paragrafo 9, &amp;quot;Suo Isolamento morale&amp;quot;, p. 53.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:Leopoldo franchetti.jpg|alt=Leopoldo Franchetti|miniatura|300x300px|Leopoldo Franchetti]]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Leopoldo Franchetti&#039;&#039;&#039; (Livorno, [[31 maggio]] [[1847]] – Roma, [[4 novembre]] [[1917]]) è stato un intellettuale meridionalista e politico italiano, prima deputato e poi senatore del Regno d’Italia, noto per la sua inchiesta sulla Sicilia pubblicata nel [[1877]] in cui analizzò per la prima volta il [[Mafia|fenomeno mafioso]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
=== Gli studi giovanili ===&lt;br /&gt;
Nato in una ricca famiglia di commercianti e banchieri ebrei, settimo di otto figli dei baroni&amp;lt;ref&amp;gt;Il padre Isacco Franchetti nel [[1858]] fu insignito del titolo di barone nel [[1891]] da Umberto I re d’Italia. La famiglia Franchetti, mercanti internazionali, si trasferì dalla Tunisia in Toscana alla fine del XVIII secolo affermandosi, a partire dalla prima metà dell’Ottocento, come una delle più importanti famiglie della comunità ebraica.&amp;lt;/ref&amp;gt; Isacco ed Elena Tedeschi, Leopoldo Franchetti compì gli studi classici a Parigi, laureandosi poi nel luglio del [[1870]] in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa. Dopo la laurea, Franchetti si trasferì prima in Germania e poi in Inghilterra, dove studiò i locali sistemi amministrativi&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in Giuseppe Sircana, voce &#039;&#039;FRANCHETTI, Leopoldo&#039;&#039; in &#039;&#039;Dizionario Biografico degli Italiani – Vol. 50&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1998&amp;lt;/ref&amp;gt;, infine in Francia, dove assistette alle ultime fasi della Comune di Parigi&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto di Nucci, &#039;&#039;Leopoldo Franchetti negli Abruzzi e Molise&#039;&#039; in &#039;&#039;Rivista di studi e ricerche sulla criminalità organizzata V.6 N.2&#039;&#039;, Università degli studi di Perugia, 2020, p. 104&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La questione meridionale ===&lt;br /&gt;
Durante gli studi universitari entrò in contatto con la figura di &#039;&#039;&#039;Pasquale Villari&#039;&#039;&#039;, professore universitario di Storia noto per i suoi studi sulla [[Questione meridionale|questione meridionale]], confluiti nella raccolta &#039;&#039;Lettere meridionali&#039;&#039; edita nel 1878&amp;lt;ref&amp;gt;Pasquale Villari, &#039;&#039;Le lettere meridionali ed altri scritti sulla questione sociale in Italia&#039;&#039;, Firenze, Successori Le Monnier, 1878&amp;lt;/ref&amp;gt;. Fu proprio Villari a sollevare la questione del Mezzogiorno d&#039;Italia come cruciale per il consolidamento dello Stato unitario e la piena &amp;quot;nazionalizzazione&amp;quot; degli italiani&amp;lt;ref&amp;gt;Danilo Breschi, voce &#039;&#039;Franchetti Leopoldo&#039;&#039; in &#039;&#039;Dizionario del Liberalismo italiano&#039;&#039;, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino, 2014&amp;lt;/ref&amp;gt;. Franchetti fu ampliamente influenzato dalla visione di Villari circa la stretta relazione esistente tra questione sociale e questione meridionale, tanto da descrivere successivamente il professore universitario come «&#039;&#039;il mio venerato maestro nella questione meridionale&#039;&#039;»&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pezzino, &#039;&#039;Leopoldo Franchetti e l’Italia liberale&#039;&#039; in &#039;&#039;Leopoldo e Alice Franchetti e il loro tempo&#039;&#039;, Città di Castello, Petruzzi, 2002, p.22&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il primo viaggio nel Sud Italia ===&lt;br /&gt;
Nel [[1873]] Franchetti decise di intraprendere un viaggio nelle province del Sud Italia (Abruzzo, Molise, Calabria e Basilicata)&amp;lt;ref&amp;gt;lo scopo era confutare la diffusa credenza che si trattasse di una realtà conosciuta meglio dai viaggiatori stranieri che dalla classe dirigente italiana, come spiega Umberto Zanotti-Bianco nel suo &#039;&#039;Saggio storico sulla vita e attività politica di Leopoldo Franchetti&#039;&#039;(&#039;&#039;Leopoldo Franchetti, Mezzogiorno e colonie&#039;&#039;, La Nuova Italia, Firenze, 1950, p. XX)&amp;lt;/ref&amp;gt;. Ne scaturì un volume intitolato &amp;quot;&#039;&#039;Condizioni economiche e amministrative delle province napoletane&#039;&#039;&amp;quot;, pubblicato nel [[1875]]. L’impressione che ne ricavò è riassunta da due estratti del testo, in cui l’autore afferma come «&#039;&#039;Il sentimento che desta la vista di quei paesi, e che sarà forse diviso dal lettore, è un profondo sconforto&#039;&#039;», proseguendo poi col dire che «&#039;&#039;il fondamento di qualunque riforma in quelle province, sta nel miglioramento della condizione economica della classe infima. […] A questo è subordinata l&#039;educazione morale ed intellettuale delle classi povere ed anche delle ricche&#039;&#039;»&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in Leopoldo Franchetti (1875). &#039;&#039;Abruzzi e Molise&#039;&#039; in &#039;&#039;Condizioni economiche ed amministrative delle province napoletane. Appunti di viaggio&#039;&#039;, Tipografia della Gazzetta d’Italia, Firenze, pp. 49-50&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il viaggio in Sicilia con Sonnino===&lt;br /&gt;
Il successo di questo libro lo spinse a intraprendere un secondo viaggio in Sicilia con [[Sidney Sonnino]], il [[1° marzo]] [[1876]]. Dalle note redatte durante le loro peregrinazioni siciliane scaturirono due volumi autonomi, divenuti poi celebri nella storia delle inchieste sulla questione meridionale, uno a firma di Sonnino (&#039;&#039;I contadini in Sicilia&#039;&#039;, [[1876]]) e l’altro di Franchetti (&#039;&#039;Condizioni politiche e amministrative della Sicilia&#039;&#039;, [[1877]]). Le due inchieste dettero grande notorietà a livello nazionale a entrambi gli autori&amp;lt;ref&amp;gt;Breschi, &#039;&#039;op. cit.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’attenzione nei confronti dei problemi delle masse rurali rimase un dato costante nell’attività politica di Franchetti, segnata da numerose iniziative di carattere educativo, sociale e filantropico: nel [[1888]] presentò, assieme a Luigi Ferrari, un ordine del giorno favorevole al suffragio universale maschile&amp;lt;ref&amp;gt;Breschi, &#039;&#039;op. cit.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;; nel [[1890]] creò a Città di Castello due scuole rurali, frequentate gratuitamente dai figli dei contadini, &amp;lt;ref&amp;gt;Sircana, &#039;&#039;op. cit.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;; nel [[1910]] contribuì alla fondazione dell’&#039;&#039;Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia&#039;&#039; (ANIMI), che intervenne con iniziative di assistenza in occasione di calamità naturali (nacque infatti in seguito al terremoto che distrusse Messina e Reggio Calabria nel [[1908]]), in un’ottica di filantropia sociale&amp;lt;ref&amp;gt; ANIMI Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d&#039;Italia, &#039;&#039;Storia dell’Associazione&#039;&#039;, https://www.animi.it/storia_della_associazione.html, 22/01/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La carriera politica ===&lt;br /&gt;
La carriera politica di Franchetti nel nuovo Stato unitario iniziò il [[29 ottobre]] [[1882]] con l’elezione a &#039;&#039;&#039;deputato&#039;&#039;&#039; della XV legislatura; fu in seguito rieletto ininterrottamente fino alla XXI legislatura compresa. Il [[19 giugno]] [[1890]] gli fu conferita dal governo Crispi la carica di &#039;&#039;Commissario civile per la colonizzazione in Eritrea&#039;&#039;, dove guidò una missione incaricata di effettuare alcuni esperimenti agrari, ma si dimise poco dopo. La sua carriera di deputato terminò con la sconfitta alle elezioni del [[1909]]; nell’aprile dello stesso anno fu però nominato al Senato del Regno d’Italia&amp;lt;ref&amp;gt;Dizionario biografico multimediale dei parlamentari umbri dall’Unità alla XVI legislatura, &#039;&#039;Elenco Parlamentari - Franchetti Leopoldo&#039;&#039;, http://www.montesca.eu/dbm/franchetti-leopoldo/, 22/01/2024&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante la sua vicinanza alla Destra&amp;lt;ref&amp;gt;Il partito in cui militava era l&#039;&#039;&#039;Unione Liberale Monarchica.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;, Franchetti riuscì a godere di una grande autonomia in tutta la sua vita parlamentare. Nel periodo che lo vide in parlamento si impegnò nella difesa delle ragioni della classe contadina e nella necessità di attuare una riforma economica che ne migliorasse la vita e la condizione culturale. Si fece inoltre sostenitore del suffragio universale e di una politica di espansione coloniale, che secondo il suo parere avrebbe portato notevoli benefici alla piccola proprietà terriera &amp;lt;ref&amp;gt;Sircana, &#039;&#039;op. cit.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;. Proprio quest’idea lo portò a schierarsi attivamente con la fazione interventista all’alba della Prima Guerra Mondiale&amp;lt;ref&amp;gt;Zanotti-Bianco, &#039;&#039;op. cit.&#039;&#039;, p. XCVIII&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Morte ===&lt;br /&gt;
Leopoldo Franchetti si suicidò a Roma il 4 novembre 1917. Le motivazioni della scelta furono individuate nel notevole turbamento che aveva prodotto in lui la disfatta di Caporetto (avvenuta il [[24 ottobre]] precedente), ma anche nel trauma subito nel [[1911]] per la perdita della moglie Alice Hallgarten, con la quale aveva condiviso la gran parte della sua azione filantropica&amp;lt;ref&amp;gt;Guido Pescosolido (2017). &#039;&#039;Leopoldo Franchetti&#039;&#039;, in Comitato Nazionale per il Centenario della morte di Leopoldo Franchetti&lt;br /&gt;
D. M. 15/11/2016, rep. 516[[https://www.animi.it/pdf/Leopoldo%20Franchetti%20di%20Guido%20Pescosolido.pdf]]&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Condizioni politiche e amministrative della Sicilia ==&lt;br /&gt;
Franchetti vide la necessità di condurre questa inchiesta a seguito delle allarmanti notizie provenienti dalla Sicilia negli anni precedenti al [[1876]], che avevano portato i governi a varare diversi provvedimenti eccezionali per la gestione dell’ordine pubblico e la lotta al [[brigantaggio]]&amp;lt;ref&amp;gt;Citato in Nando dalla Chiesa (2010). &#039;&#039;Contro la mafia&#039;&#039;, Torino, Einaudi, p.5&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel [[1875]] era stata istituita una Giunta parlamentare «&#039;&#039;per l’inchiesta sulle condizioni della Sicilia&#039;&#039;»&amp;lt;ref&amp;gt; G. Borsani et al. (1876). &#039;&#039;Relazione della giunta per l’inchiesta sulle condizioni della Sicilia&#039;&#039;, Roma, Eredi Botta.&amp;lt;/ref&amp;gt;; l’inchiesta di Franchetti e Sonnino si svolse però &#039;&#039;&#039;in dichiarata autonomia&#039;&#039;&#039;, se non in aperta opposizione, rispetto a quest&#039;ultima, a causa del monopolio esercitato sulla Giunta dai rappresentanti della classe terriera siciliana. Questo portò il parlamento ad accogliere con ostilità i risultati dell’inchiesta dei due intellettuali toscani&amp;lt;ref&amp;gt;Dalla Chiesa, &#039;&#039;op. cit.&#039;&#039;, p.5 &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda l’influenza che l’opera ha avuto sulla letteratura successiva, è utile riportare le considerazioni fatte da [[Nando dalla Chiesa]]: &amp;lt;blockquote&amp;gt;«Le &#039;&#039;Condizioni politiche e amministrative della Sicilia&#039;&#039; […] costituiscono il punto di partenza obbligato per qualsiasi rassegna o antologia della letteratura sulla mafia. […] Eppure costituiscono un documento di limpida intelligenza sullo stato della Sicilia di allora; un’analisi lucida (perfino stupefacente […]) dei fattori sociali, culturali e politici che vi generavano una concezione e una gestione del potere tanto abissalmente lontane da quelle che il nuovo Stato piemontese intendeva promuovere. […] Vi si trova il ritratto, eccezionalmente attuale, di un ordinamento sociale e di una mentalità che alimentano un potere illiberale e violento venendone a loro volta riprodotti e rafforzati»&amp;lt;ref&amp;gt;Ibidem&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;/blockquote&amp;gt;Franchetti è autore del primo volume che costituisce l’inchiesta. Questo è strutturato in 116 paragrafi, raccolti nei 6 capitoli elencati di seguito:&lt;br /&gt;
*I. Condizioni generali&lt;br /&gt;
*II. Cenni storici&lt;br /&gt;
*III. La pubblica sicurezza&lt;br /&gt;
*IV. Relazioni economiche e amministrazioni locali&lt;br /&gt;
*V. Il governo e le influenze locali in Sicilia&lt;br /&gt;
*VI. Rimedi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo capitolo si apre con una descrizione di [[Palermo]] e dei suoi dintorni: dopo un breve accenno all’incanto iniziale cui sono soggetti i viaggiatori che giungono in queste zone (par. 1), Franchetti dà inizio a una minuziosa descrizione delle prepotenze note a tutti gli abitanti del posto, dell’omertà dilagante e dell’impunità dei malfattori (par. 2). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel paragrafo 3, intitolato &#039;&#039;Associazioni per l’esercizio della prepotenza&#039;&#039;, si ha il primo riferimento al meccanismo mafioso e viene utilizzato il termine &#039;&#039;capo mafia&#039;&#039; per descrivere i signori che reggono le &amp;quot;[[Cosca|cosche]]&amp;quot;, le quali Franchetti descrive come «&#039;&#039;regolarmente costituite con statuti, regole per l’ammissione, sanzioni penali&#039;&#039;». Nello stesso paragrafo si trova inoltre il riferimento a «&#039;&#039;dei faccendieri che, in Roma, sostenevano gli interessi o l’impunità dell’associazione e dei suoi membri, nei ministeri e altrove&#039;&#039;». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel seguito, alcuni paragrafi (4, 8, 9, 11, 13) sono dedicati all’&#039;&#039;&#039;intesa fra la popolazione civile e i mafiosi&#039;&#039;&#039;, provata dall’assenza di denunce, dalla disapprovazione verso chi collabora con le autorità e dall’impotenza di quest’ultima nel reprimere gli abusi; tutto ciò viene descritto come «&#039;&#039;una forza arcana, che protegge le loro persone (dei mafiosi, ndr) e regge la loro influenza contro chiunque, e soprattutto contro l’autorità pubblica&#039;&#039;». Altri argomenti presenti in questo capitolo sono l’importanza della violenza nelle relazioni fra potenti, definite &#039;&#039;relazioni sociali a mano armata&#039;&#039; (par. 5 e 6), la corruzione (par. 16) e l’ostruzionismo politico (par. 17).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di notevole interesse è anche il terzo capitolo, nel quale viene descritto l’ordinamento sociale Siciliano precedente al [[1860]] come «&#039;&#039;fondato sulla potenza privata&#039;&#039;» (par. 48); secondo Franchetti l’Unità d’Italia modificò il diritto positivo, portando a un superamento dell’impianto legislativo feudale, ma nulla poté nel limitare di fatto le violenze private, data «&#039;&#039;l’assoluta impotenza dell’autorità sociale ad imporre le sue leggi con la forza&#039;&#039;». L’autore prosegue poi sostenendo una tesi ancora più rilevante, ossia che il cambiamento nel diritto positivo abbia reso la violenza &#039;&#039;più democratica&#039;&#039;, dal momento che «&#039;&#039;la soppressione […] dei privilegi baronali ha fatto della violenza una istituzione accessibile quasi ad ogni ceto e ad ogni classe&#039;&#039;» (par. 49).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Opere ==&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Dell’ordinamento interno dei comuni rurali in Italia&#039;&#039;, Stabilimento Tipografico di G. Pellas, Firenze 1872&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Condizioni economiche ed amministrative delle province napoletane: Abruzzi e Molise – Calabrie e Basilicata. Appunti di viaggio&#039;&#039;, Tipografia della Gazzetta d’Italia, Firenze 1875&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;La Sicilia nel 1876&#039;&#039; (2 voll., con Sidney Sonnino), Barbera, Firenze 1877&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;L’Italia e la sua colonia africana&#039;&#039;, Scipione Lapi, Città di Castello 1891&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Dal ministerialismo all’opposizione&#039;&#039;, in Nuova Antologia 1897&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Politica parlamentare e politica nazionale&#039;&#039;, in Nuova Antologia 1900&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;L’anticlericalismo e la scuola. Riflessioni di un solitario&#039;&#039;, in Nuova Antologia 1908&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Politica e mafia in Sicilia: gli inediti del 1876&#039;&#039;, a cura e con introduzione di A. Jannazzo, Bibliopolis, Napoli 1995&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*AA.VV. (1998). &#039;&#039;Dizionario Biografico degli Italiani – Vol. L&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&lt;br /&gt;
*AA.VV. (2014). &#039;&#039;Dizionario del Liberalismo italiano&#039;&#039;, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino.&lt;br /&gt;
*Chiosso, Giorgi &amp;amp;, Sani, Roberto (2014). &#039;&#039;Dizionario biografico dell&#039;educazione (1800-2000)&#039;&#039;, Milano, Editrice Bibliografica.&lt;br /&gt;
*Dalla Chiesa, Nando (2010). &#039;&#039;Contro la mafia&#039;&#039;, Torino, Einaudi.&lt;br /&gt;
*Di Nucci, Loreto (2020). &amp;quot;Leopoldo Franchetti negli Abruzzi e Molise&#039;&#039;&amp;quot;,&#039;&#039; in &#039;&#039;Rivista di studi e ricerche sulla criminalità organizzata&#039;&#039;, Vol. 6 n. 2, Cross - Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, Università degli Studi di Milano.&lt;br /&gt;
*Franchetti, Leopoldo, Sonnino, Sidney (1925). &#039;&#039;La Sicilia nel 1876&#039;&#039;, Firenze, Vallecchi.&lt;br /&gt;
*Pezzino, Paolo &amp;amp; Tacchini, Alvaro (2002). &#039;&#039;Leopoldo e Alice Franchetti e il loro tempo&#039;&#039;, Città di Castello, Petruzzi.&lt;br /&gt;
*Rogari, Sandro (2019). &#039;&#039;Leopoldo Franchetti, la nuova Destra e il modello Toscano&#039;&#039;, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Politici]] [[Categoria:Studiosi]] [[Categoria:Nati il 31 maggio]] [[Categoria:Nati nel 1847]] [[Categoria:Morti il 4 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1917]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Mattiabracci</name></author>
	</entry>
</feed>