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	<title>WikiMafia - Contributi dell&#039;utente [it]</title>
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	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
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		<title>Celestino Fava</title>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;Celestino Fava&#039;&#039;&#039; ([[1974]] – Palizzi, [[29 novembre]] [[1996]]) è stato un contadino italiano, vittima di [[&#039;ndrangheta]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Celestino faceva il contadino. Nato in un’umile famiglia nella provincia di Reggio Calabria, papà Totò faceva il ferroviere e mamma Anna aveva curato l’educazione di Celestino e del fratello gemello Antonino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L&#039;omicidio ===&lt;br /&gt;
Nino Moio, contadino di 27 anni, era amico di Celestino e la mattina del 29 novembre del 1996 i due giovani raggiunsero insieme la porcilaia in contrada Guni, del comune di Palizzi. A bordo di una jeep arrivarono due killer che spararono prima a Nino e, accortosi della presenza dell’amico, colpirono anche Celestino testimone dell’accaduto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Francesca Chirico, &#039;&#039;Celestino Fava, vittima innocente e senza giustizia&#039;&#039;, Stopndrangheta.it, 21 Marzo 2013&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di &#039;ndrangheta]] [[Categoria:Nati nel 1974]] [[Categoria:Morti il 29 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1996]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Calogero Tramuta</title>
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		<updated>2020-03-29T20:50:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creazione biografia&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Calogero Tramuta&#039;&#039;&#039; (Villafranca Sicula, [[31 agosto]] [[1951]] – Lucca Sicula, [[27 aprile]] [[1996]]) è stato un ex agente della Guardia di Finanza, commerciante di arance, vittima di mafia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Calogero era un ex agente della Guardia di Finanza diventato commerciante di arance. Secondogenito di tre fratelli, prima di lui Nino, il fratello maggiore, e poi Piera, la più piccolina. Un’infanzia tranquilla, vissuta nel piccolo comune agrigentino, circondato dagli affetti dei familiari. Nonostante il suo attaccamento alla terra d’origine, a Calogero quel paese stava stretto e nel 1967 decise di trasferirsi a Campi Bisenzio, in Toscana. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ospitato da un cugino, iniziò un incarico da apprendista meccanico e guadagnarsi da vivere autonomamente. Pochi anni dopo venne chiamato ad arruolarsi nella Guardia di Finanza, divisa che indosserà per più di vent’anni, prestando servizio tra Roma e Firenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1993, dopo il congedo dal servizio, decise di tornare ad Agrigento per commercializzare frutti tipici siciliani. Avviò con successo la sua attività espandendosi vendendo i suoi prodotti anche in Toscana, grazie ai suoi contatti fuori dalla Sicilia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni esponenti della mafia locale divennero diretti concorrenti di Calogero nel mercato ortofrutticolo dove controllavano il commercio di arance siciliane. Chi tollerava meno di tutti l’attività di Calogero fu Emanuele Radosta, figlio dell’anziano boss Stefano Radosta. Tra il 1994 e il 1995 più volte vennero danneggiati i frutteti di proprietà di Tramuta, distrutte le pompe di irrigazione, sabotati i freni dell’auto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 26 aprile del 1996, indispettito dalle numerose ritorsioni subite, Calogero minacciò direttamente il boss Emanuele Radosta lasciando intendere che l’avrebbe denunciato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L&#039;omicidio ==&lt;br /&gt;
La notte tra il 26 e il [[27 aprile]] [[1996]], mentre Calogero Tramuta stava uscendo dalla pizzeria “Charleston” di Lucca Sicula, un uomo armato di mitraglietta scaricò una raffica di colpi all’interno dell’auto dell’ex finanziere, uccidendolo sul colpo. Il giorno seguente, alcune fonti sostennero che il boss Radosta esclamò “Cu tocca a mia s’abbrucia”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ai funerali di Calogero si presentarono in molti a consolare i familiari della vittima e a dimostrare affetto e stima. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pochi mesi dopo arrivarono i primi arresti e nel 1997 anche le condanne: 28 anni di carcere, per Emanuele Radosta, mandante dell’omicidio, e Choub Said, esecutore materiale dell’omicidio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Marcello Contento, &#039;&#039;Calogero Tramuta e il sogno delle arance di Sicilia libere dall’oppressione mafiosa&#039;&#039;, Articolo21.org, 22 Marzo 2017 https://www.articolo21.org/2017/03/calogero-tramuta-e-il-sogno-delle-arance-di-sicilia-libere-dalloppressione-mafiosa/ &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Commercianti]] [[Categoria:Guardia di Finanza]] [[Categoria:Forze Armate]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati il 31 agosto]] [[Categoria:Nati nel 1951]] [[Categoria:Morti il 27 aprile]] [[Categoria:Morti nel 1996]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Rosario Ministeri</title>
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		<updated>2020-03-29T20:46:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Rosario Ministeri&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (N.D. – Gela, 20 dicembre 1996) è stato un commerciante, vittima innocente di Cosa Nostra.  == Biografia == Rosario gesti...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Rosario Ministeri&#039;&#039;&#039; (N.D. – Gela, [[20 dicembre]] [[1996]]) è stato un commerciante, vittima innocente di [[Cosa Nostra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Rosario gestiva un bar a Gela, in provincia di Caltanissetta. Un freddo venerdì di dicembre venne ucciso da un colpo di pistola. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Indagini e processi ==&lt;br /&gt;
Inizialmente le indagini non portarono all’individuazione dei killer. Poi, nel marzo 2012 il gip nisseno Carlo Ottavio De Marchi  emise un ordine di custodia cautelare per Francesco Sarchiello, 38 anni, collaboratore di giustizia che confessò due omicidi, uno commesso a Gela e uno a Aidone, in provincia di Enna. L’ordine di colpire Rosario Ministeri sarebbe arrivato da Emanuele Trubia, esponente di spicco di Cosa Nostra gelese, con l’obiettivo di punire il barista per l’amicizia e l’ospitalità che offriva nel suo locale al fratello Salvatore Trubia, diventato collaboratore di giustizia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*  tg10.it, &#039;&#039;Pentito gelese si accusa di due omicidi&#039;&#039;, 8 Marzo 2012&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Commercianti]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 20 dicembre]] [[Categoria:Morti nel 1996]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Gioacchino Bisceglia</title>
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		<updated>2020-03-29T20:45:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Gioacchino Bisceglia&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (1981 – Terlizzi, 25 febbraio 1996) è stato un falegname, vittima innocente di mafia.  == Biografia == Il giorno della sua morte Gioa...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;Gioacchino Bisceglia&#039;&#039;&#039; ([[1981]] – Terlizzi, [[25 febbraio]] [[1996]]) è stato un falegname, vittima innocente di mafia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Il giorno della sua morte Gioacchino si trovava con il fratello Pietro tra gli ulivi di contrada Padule, vicino Terlizzi in provincia di Bari, per recuperare l’auto del fratello rubata da alcuni malviventi, che pretendevano una somma di denaro per restituire il riscatto. La discussione degenerò in rissa quando Gioacchino si rifiutò di pagare l’intera somma richiesta e partirono alcuni colpi di pistola, che ferirono il fratello e uccisero Gioacchino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’autopsia dimostrò che Gioacchino Bisceglia morì dissanguato con una ferita alla gamba e un colpo al torace. Le Forze dell’Ordine il giorno seguente fermarono Felice, Giambattista e Gioacchino De Simine, rispettivamente 27, 21 e 19 anni, insieme a Francesco di Tatoli, 23 anni e Michele Piancone, 24. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Corriere della Sera, &#039;&#039;Si rifiuta di pagare il riscatto dell’auto. I ladri lo uccidono&#039;&#039;, 27 Febbraio 1996&lt;br /&gt;
* La Repubblica. &#039;&#039;Assassinato perché non paga per riavere l’auto&#039;&#039;, 27 Febbraio 1996&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime della Sacra Corona Unita e delle mafie pugliesi]] [[Categoria:Nati nel 1981]]  [[Categoria:Morti il 26 febbraio]] [[Categoria:Morti nel 1996]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Riccardo_Salerno&amp;diff=8271</id>
		<title>Riccardo Salerno</title>
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		<updated>2020-03-25T11:10:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;Riccardo Salerno&#039;&#039;&#039; ([[1996]] - Trapani, [[18 novembre]] [[1996]]) è stato un neonato, vittima innocente di [[Cosa Nostra]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Riccardo aveva appena un mese di vita e si trovava in auto con sua madre [[Maria Antonietta Savona]], quando furono colpiti in pieno dall&#039;auto di scorta del procuratore di Sciacca [[Bernardo Petralia]], che era passata con il rosso. Sia Maria Antonietta che il figlio morirono in seguito all&#039;incidente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La vicenda ricorda quella in cui morirono [[Biagio Siciliano]] e [[Giuditta Milella]], investiti dall’auto di scorta di [[Paolo Borsellino]], episodio che portò ad una campagna del Giornale di Sicilia contro Borsellino stesso e il [[Pool antimafia]]. Tale campagna fu però rifiutata in blocco dagli studenti, che sposarono le parole del giudice: &amp;quot;&#039;&#039;Quel che è accaduto oggi è una conseguenza delle condizioni in cui si vive in questa città, condizioni create dalla mafia&#039;&#039;&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo motivo, Maria Antonietta e suo figlio Riccardo, così come Biagio e Giuditta, sono considerati vittime innocenti di [[Cosa Nostra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Minori Vittime di mafia]] [[Categoria:Bambini Vittime di mafia]] [[Categoria:Nati nel 1996]] [[Categoria:Morti il 18 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1996]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Michele_Arcangelo_Tripodi&amp;diff=8056</id>
		<title>Michele Arcangelo Tripodi</title>
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		<updated>2020-03-20T15:41:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creazione biografia&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Michele Arcangelo Tripodi&#039;&#039;&#039; (1978- Gioia Tauro, 18 marzo 1990) è stato un bambino, sequestrato e ucciso dalla [[&#039;ndrangheta]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Michele Arcangelo Tripodi aveva 12 anni e viveva a Gioia Tauro con la sua famiglia. la sera del 18 marzo 1990 sparì e poco dopo la madre, Maria Montagna Gangemini, ricevette una telefonata con una richiesta di riscatto. Era un primo avvertimento all&#039;indirizzo del padre [[Rocco Tripodi]], commerciante di agrumi in odore di mafia: la colpa di Rocco era quella di aver fatto uno sgarro ai criminali della Piana di Gioia Tauro. Michele, invece, di colpe non ne aveva. Immediatamente si iniziarono le ricerche ma senza successo.&lt;br /&gt;
Il corpo di Michele venne ritrovato il 14 luglio 1997 nelle campagne di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, grazie alle confessioni di alcuni collaboratori di giustizia che rivelarono gli omicidi eseguiti in quel periodo. Tali confessioni diedero il via all&#039;[[Operazione &amp;quot;Tirreno&amp;quot;]], grazie alla quale sono stati arrestati centinaia di esponenti delle cosche della Piana e altri capi storici della &#039;ndrangheta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*La Repubblica&lt;br /&gt;
https://mafie.blogautore.repubblica.it/2020/02/24/4112/ 24 febbraio 2020&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Minori Vittime di mafia‎]] [[Categoria:Bambini Vittime di mafia]] [[Categoria:Vittime di &#039;ndrangheta]] [[Categoria:Nati nel 1978]] [[Categoria:Morti il 18 marzo]] [[Categoria:Morti nel 1990]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Giuseppe_Orlando&amp;diff=8055</id>
		<title>Giuseppe Orlando</title>
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		<updated>2020-03-20T15:37:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;Giuseppe Orlando&#039;&#039;&#039; (1957- Taranto, 27 ottobre 1990) è stato un commerciante del rione Tamburi, roccaforte della malavita tarantina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Giuseppe Orlando gestiva una bottega di prodotti da forno e salumeria a Taranto. Venne ucciso per errore durante un agguato avvenuto la sera del 27 ottobre 1990. La vittima è stata raggiunta da un paio di colpi di pistola al petto mentre si trovava sulla soglia della porta del suo negozio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Archivio storico de &amp;quot;L&#039;Unità&amp;quot;, 28 ottobre 1990&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Nati nel 1957]] [[Categoria:Morti il 27 ottobre]] [[Categoria:Morti nel 1990]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Giuseppe Orlando</title>
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		<updated>2020-03-20T15:13:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Giuseppe Orlando&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (1957- Taranto, 27 ottobre 1990) è stato un commerciante del rione Tamburi, roccaforte della malavita tarantina.   == Biografia == Giuseppe Orlando ges...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;Giuseppe Orlando&#039;&#039;&#039; (1957- Taranto, 27 ottobre 1990) è stato un commerciante del rione Tamburi, roccaforte della malavita tarantina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Giuseppe Orlando gestiva una bottega di prodotti da forno e salumeria a Taranto. Venne ucciso per errore durante un agguato avvenuto la sera del 27 ottobre 1990. La vittima è stata raggiunta da un paio di colpi di pistola al petto mentre si trovava sulla soglia della porta del suo negozio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Archivio storico de &amp;quot;L&#039;Unità&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Nati nel 1957]] [[Categoria:Morti il 27 ottobre]] [[Categoria:Morti nel 1990]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Serafino Lascari</title>
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		<updated>2020-03-14T11:23:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Serafino Lascari&#039;&#039;&#039; ([[1933]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]) è stato un contadino siciliano, ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Minori Vittime di mafia]] [[Categoria:Bambini Vittime di mafia]] [[Categoria:Nati nel 1933]]  [[Categoria:Morti il 1° maggio]] [[Categoria:Morti nel 1947]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
	</entry>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Castrense_Intravaia&amp;diff=7379</id>
		<title>Castrense Intravaia</title>
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		<updated>2020-03-14T11:22:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Castrense Intravaia&#039;&#039;&#039; (N.D., [[1918]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]) è stato un contadino siciliano, vittima della [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati nel 1918]]  [[Categoria:Morti il 1° maggio]] [[Categoria:Morti nel 1947]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Giovanni Grifò</title>
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		<updated>2020-03-12T22:23:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giovanni Grifò&#039;&#039;&#039;, ([[1935]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]], ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Minori Vittime di mafia]] [[Categoria:Bambini Vittime di mafia]] [[Categoria:Nati nel 1935]]  [[Categoria:Morti il 1 maggio]] [[Categoria:Morti nel 1947]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* www.antimafiaduemila.com&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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&#039;&#039;&#039;Serafino Lascari&#039;&#039;&#039; ([[1933]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]), appartenente alla minoranza albanese residente nel palermitano, ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* www.antimafiaduemila.com&lt;br /&gt;
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&#039;&#039;&#039;Giorgio Cusenza&#039;&#039;&#039; ([[1902]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]), appartenente alla minoranza albanese residente nel palermitano, ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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&#039;&#039;&#039;Castrense Intravaia&#039;&#039;&#039; ([[1918]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]), ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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&#039;&#039;&#039;Serafino Lascari&#039;&#039;&#039; ([[1933]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]), appartenente alla minoranza albanese residente nel palermitano, ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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&#039;&#039;&#039;Castrense Intravaia&#039;&#039;&#039; ([[1918]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]), ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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&#039;&#039;&#039;Giorgio Cusenza&#039;&#039;&#039; ([[1902]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]), appartenente alla minoranza albanese residente nel palermitano, ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati nel 1902]]  [[Categoria:Morti il 1 maggio]] [[Categoria:Morti nel 1947]]&lt;br /&gt;
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&#039;&#039;&#039;Giorgio Cusenza&#039;&#039;&#039; ([[1902]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]), appartenente alla minoranza albanese residente nel palermitano, ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati nel 1902]]  [[Categoria:Morti il 1 maggio]] [[Categoria:Morti nel 1947]]&lt;br /&gt;
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&#039;&#039;&#039;Giovanni Grifò&#039;&#039;&#039;, ([[1935]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]], ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati nel 1935]]  [[Categoria:Morti il 1 maggio]] [[Categoria:Morti nel 1947]]&lt;br /&gt;
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&#039;&#039;&#039;Margherita Clesceri&#039;&#039;&#039; (N.D., [[1900]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]), appartenente alla minoranza albanese residente nel palermitano, uccisa dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
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[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 1° maggio]] [[Categoria:Morti nel 1947]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Emanuele Busellini&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Altofonte, 31 gennaio 1908 – Piana degli Albanesi, 1° maggio 1947) era un campiere italiano, ucciso dai banditi di...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Emanuele Busellini&#039;&#039;&#039; (Altofonte, [[31 gennaio]] [[1908]] – Piana degli Albanesi, [[1° maggio]] [[1947]]) era un campiere italiano, ucciso dai banditi di Salvatore Giuliano durante la [[Strage di Portella della Ginestra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 1° maggio]] [[Categoria:Morti nel 1947]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Nunzio Sansone</title>
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		<updated>2020-03-12T19:29:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Nunzio Sansone&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (N.D. – Villabate, 13 febbraio 1947) è stato un politico e sindacalista italiano, ucciso da Cosa Nostra.  == Biografia == Vi...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Nunzio Sansone&#039;&#039;&#039; (N.D. – Villabate, [[13 febbraio]] [[1947]]) è stato un politico e sindacalista italiano, ucciso da [[Cosa Nostra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Vincenzo Sansone, detto Nunzio, era un sindacalista, militante comunista e insegnante di lettere impegnato nella lotta per la riforma agraria del dopoguerra. Con la sua attività didattica cercava di riscattare le masse operaie e contadine dalla loro condizione di povertà e miseria. A causa del suo impegno nel sociale a tutela dei diritti dei più deboli, Nunzio divenne bersaglio di un colpo di lupara sparato da un sicario mafioso il 13 febbraio 1947 a Villabate, in provincia di Palermo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Giuseppina Tesauro, Dai giardini della Conca d’Oro all&#039;impresa. La mafia vista dal microcosmo di Villabate, Centro Studi Pio La Torre&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sindacalisti]] [[Categoria:Politici]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 13 febbraio]] [[Categoria:Morti nel 1947]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Pietro_Macchiarella&amp;diff=7241</id>
		<title>Pietro Macchiarella</title>
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		<updated>2020-03-12T19:27:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Pietro Macchiarella&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (N.D. – Ficarazzi, 17 gennaio 1947) è stato un politico italiano, presidente della Camera del lavoro di Sciacca, ucciso dal...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Pietro Macchiarella&#039;&#039;&#039; (N.D. – Ficarazzi, [[17 gennaio]] [[1947]]) è stato un politico italiano, presidente della Camera del lavoro di Sciacca, ucciso dalla mafia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Pietro Macchiarella era un militante del Partito Comunista impegnato nelle lotte contadine del dopoguerra nei feudi palermitani. Venne ucciso senza pietà il 17 gennaio 1947 a Ficarazzi. i giornali indicarono come mandante dell’omicidio il noto mafioso Francesco Paolo Niosi, ma a suo carico non si riuscì ad aprire il processo. &lt;br /&gt;
Questo omicidio segue quello del 4 gennaio a Sciacca (Agrigento) di Accursio Miraglia, segretario della Camera del Lavoro e dirigente comunista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Centro Impastato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Politico]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 17 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1947]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Accursio_Miraglia&amp;diff=7240</id>
		<title>Accursio Miraglia</title>
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		<updated>2020-03-12T19:26:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Accursio Miraglia&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Sciacca, 2 gennaio 1896 – Sciacca, 4 gennaio 1947) è stato un sindacalista italiano, presidente della Camera del lav...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Accursio Miraglia&#039;&#039;&#039; (Sciacca, [[2 gennaio]] [[1896]] – Sciacca, [[4 gennaio]] [[1947]]) è stato un sindacalista italiano, presidente della Camera del lavoro di Sciacca, ucciso da [[Cosa Nostra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Nacque da Nicolò e Maria Rosa Venturini, figlia naturale della duchessa Tagliavia. Suo padre, impiegato all&#039;esattoria, morì quando i cinque figli erano ancora in tenera età. La madre portò avanti la famiglia a forza di sacrifici e aprì una bottega di generi alimentari in via Vittorio Emanuele.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accursio frequentò la scuola tecnica “Mariano Rossi” di Sciacca e, in seguito, l&#039;Istituto Tecnico Commerciale di Agrigento. Diplomatosi con il massimo dei voti, poco più che ventenne iniziò a lavorare al Credito Italiano di Catania. Dopo un anno venne trasferito, come capo ufficio, a Milano dove conobbe parecchie personalità politiche ed uomini di cultura. Qui, rimase incantato dal pensiero di Bakunin così tanto che si iscrisse al gruppo anarchico di Porta Ticinese e con loro iniziò la sua attività politico-sociale unendosi con la classe operaia che lottava per una vita più dignitosa nelle fabbriche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu licenziato dalla banca per “contrasti di natura politica”. I dirigenti mal sopportavano l&#039;attività di Miraglia per il sociale, le lotte a fianco degli operai e la continua ricerca di giustizia ed uguaglianza. Rientrò a Sciacca e iniziò la sua vita professionale nel suo paese. Realizzò una propria industria ittico-conserviera. E in seguito, fu anche rappresentante e commerciante di ferro e metalli al porto. Ebbe così l&#039;occasione di aiutare, durante la seconda guerra mondiale, molti artigiani che necessitavano di queste materie prime (di cui era vietata la vendita) per svolgere il proprio lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Era un uomo molto impegnato nel lavoro, ma riusciva a trovare il tempo anche per lo studio e l&#039;attività sociale. Vere e proprie passioni furono quelle di dipingere, scrivere e suonare il violino. Sono molto note a Sciacca le collettive di pittura con Benso, Cusumano, Curreri, Di Giovanna e Sorrentino. Per quanto riguarda la poesia, questa occupò un grande spazio in Miraglia scambiando le sue emozioni col fraterno amico e poeta Vincenzo Licata, al quale fece e donò il suo ritratto. Venne nominato amministratore del Teatro Rossi di Sciacca. Era sempre a contatto con la gente, vicino ai loro problemi. Spesso diceva: “per la ripresa della nostra vita operativa è indispensabile rivolgersi alla terra e al mare, creature come l&#039;uomo, di Dio”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma proprio in quel periodo la terra era in mano ai gabelloti mafiosi, mentre il mare era pericoloso da attraversare, date le spesso fatiscenti condizioni delle imbarcazioni. Un altro beneficio che portò alla gente disagiata di Sciacca fu quello di aiutare padre Michele Arena nella restaurazione a proprie spese di una parte dell&#039;orfanotrofio. Si adoperò con ogni mezzo per aiutare le orfanelle del Boccone del Povero e portava loro, settimanalmente, carretti colmi di generi di prima necessità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In politica, Miraglia fu un forte sostenitore del Comitato di Liberazione di Sciacca assieme ad un grande uomo saccense, il futuro senatore della Repubblica Pippo Molinari, creando con lui i comitati d’intesa democratica. È in questo periodo che Miraglia cominciava a diventare parte attiva della vita politica sia provinciale che locale, infatti partecipò alla costruzione del Pci e ne fu dirigente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Egli riuscì a creare e a dirigere la prima Camera del Lavoro siciliana, nata appunto a Sciacca. Organizzata in modo da poter esprimere al massimo lo spirito comunitario e i diritti dei lavoratori, la Camera del Lavoro saccense fu un esempio, così come lo era stato il Comitato Antifascista di Sambuca di Sicilia, per i nascenti sindacati e sindacalisti che purtroppo avranno un futuro pieno di lacrime e ingiustizie. Uomini come Miraglia e Domenico Cuffaro (presidente del Comitato Antifascista di Sambuca e futuro dirigente della Camera del Lavoro saccense) crearono i presupposti del risveglio del popolo siciliano, le loro lotte ebbero eco in tutta la provincia se non oltre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;ultimo incarico fu quello di presidente dell&#039;ospedale di Sciacca e anche lì seppe agire lasciando il segno. I medici, le suore e gli infermieri, la sera del suo assassinio per mano della mafia il 4 gennaio 1947, ricambiarono l&#039;affetto permettendo alle sue spoglie di rimanere intatte per quattro giorni in una bara aperta. Le veglie funebri furono due, una organizzata presso l&#039;ospedale, l&#039;altra presso la sede della Camera del lavoro. Tutta l&#039;Italia diede l&#039;estremo saluto ad un uomo che lottava con le parole, ad un uomo che con i suoi discorsi semplici riusciva a gratificare la gente a dare speranza e insegnare che la fratellanza e l&#039;organizzazione erano fondamentali in quel periodo così difficile, diceva sempre: «Noi, organizzati, siamo un gruppo di fratelli. Se succede qualcosa, si ragiona».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Carlo Lucarelli, Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste. Dai “misteri d’Italia” di “Blu Notte”, Einaudi editore, 2008  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sindacalista]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati il 4 gennaio]] [[Categoria:Nati nel 1896]] [[Categoria:Morti il 2 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1947]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Vittorio Levico</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}   &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Vittorio Levico&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, 28 gennaio 1946), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanis...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Vittorio Levico&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell&#039;Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Vincenzo Amenduni&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell&#039;Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittima senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
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&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giovanni la Brocca&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell&#039;Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Mario Spampinato&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell&#039;Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Emanuele Greco&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell&#039;Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Francesco Sassano</title>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Francesco Sassano&#039;&#039;&#039; (N.D. – Monreale, [[25 marzo]] [[1946]]) è stato un carabiniere italiano, vittima innocente della banda di [[Salvatore Giuliano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
In seguito alla [[Strage di Feudo Nobile]], dove morirono otto carabinieri della provincia di Caltanissetta per mano dei banditi di Salvatore Rizzo, anche nel palermitano i colleghi delle Forze dell’Ordine tentarono di inasprire le misure contro i criminali della zona.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre Francesco Sassano trascorreva un periodo di licenza a Pioppo, frazione del comune di Monreale, la sera del 25 marzo 1946 tre banditi armati di mitra si introdussero nella sua abitazione e lo costrinsero a seguirli. il sequestro avvenne sotto gli occhi delle sorelle Anna e Francesca che, terrorizzate, non potettero opporre resistenza. Il carabiniere venne trucidato poche centinaia di metri lontano dalla casa per aver osato dire in paese di sentirsi capace di catturare il capo bandito Giuliano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il potere di assoggettamento che i banditi esercitavano sulla popolazione era tale che nessuno si fermò a soccorrere il corpo a terra di Francesco Sassano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabiniere]] [[Categoria:Forze dell&#039;Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 25 marzo]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Pietro Loria&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, 28 gennaio 1946), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissett...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Pietro Loria&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell’Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Mario Boscone&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, 28 gennaio 1946), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanisset...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Mario Boscone&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]), era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell&#039;Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Fiorentino Bonfiglio&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]) era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell&#039;Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Fiorentino Bonfiglio&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, 28 gennaio 1946) era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Calta...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Fiorentino Bonfiglio&#039;&#039;&#039; (N.D. – Feudo Rigiulfo, [[28 gennaio]] [[1946]]) era un carabiniere, ucciso dai banditi di Salvatore Rizzo della provincia di Caltanissetta in quella che è passata alla storia come la [[Strage di Feudo Nobile]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Archivio Storico de l’Unità&lt;br /&gt;
*Sito Web dell’Arma dei Carabinieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Carabinieri]] [[Categoria:Forze dell’Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Morti il 28 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1946]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Giuseppe Pullara</title>
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		<updated>2020-03-12T19:03:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}   &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Giuseppe Pullara&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (N.D. – Comitini, 29 novembre 1946) era un bracciante italiano, ucciso da Cosa Nostra.   == Biografia == Pullara, resident...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giuseppe Pullara&#039;&#039;&#039; (N.D. – Comitini, [[29 novembre]] [[1946]]) era un bracciante italiano, ucciso da [[Cosa Nostra]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Pullara, residente a Comitini in provincia di Agrigento, iniziò a collaborare con il sindacalista Giuseppe Pullara per ostacolare gli interessi dei gabelloti mafiosi a difesa dei diritti dei contadini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sera del 29 novembre 1946, i due si incontrarono sulla strada di rientro a casa dopo aver parlato con alcuni contadini della zona in merito all’attuazione di alcune direttive che prevedevano la riassegnazione dei feudi e dei prodotti agricoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In contrada Serra Palermo, al confine tra Aragona e Comitini, Forno e Pullara vennero trovati morti ammazzati. In una relazione della Pretura di Aragona si legge: “colpiti entrambi da arma da fuoco”. Le brevissime indagini non portarono a scoprire i colpevoli del duplice omicidio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all&#039;impegno civile, Roma, Editori Riuniti University Press, 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sindacalisti]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]]  [[Categoria:Morti il 29 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
	</entry>
	<entry>
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		<title>Filippo Forno</title>
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		<updated>2020-03-12T19:01:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Filippo Forno&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Palermo, 1900 – Comitini, 29 novembre 1946) era un bracciante e sindacalista italiano, ucciso da Cosa Nostra.   == Biografia...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Filippo Forno&#039;&#039;&#039; (Palermo, 1900 – Comitini, [[29 novembre]] [[1946]]) era un bracciante e sindacalista italiano, ucciso da [[Cosa Nostra]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Forno, nato a Palermo ma residente a Comitini, da tempo ostacolava gli interessi dei gabelloti mafiosi agrigentini per il suo impegno sindacale a difesa dei diritti dei contadini insieme al collaboratore Giuseppe Pullara.&lt;br /&gt;
La sera del 29 novembre 1946, i due si incontrarono sulla strada di rientro a casa dopo aver parlato con alcuni contadini della zona in merito all’attuazione di alcune direttive che prevedevano la riassegnazione dei feudi e dei prodotti agricoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In contrada Serra Palermo, al confine tra Aragona e Comitini, Forno e Pullara vennero trovati morti ammazzati. In una relazione della Pretura di Aragona si legge: “colpiti entrambi da arma da fuoco”.  Le brevissime indagini non portarono a scoprire i colpevoli del duplice omicidio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all&#039;impegno civile, Roma, Editori Riuniti University Press, 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sindacalisti]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]]  [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati nel 1900]] [[Categoria:Morti il 29 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Giovanni Severino</title>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giovanni Severino&#039;&#039;&#039; (N.D. – Joppolo Giancaxio, [[25 novembre]] [[1946]]) era un sindacalista italiano, ucciso dalla mafia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Giovanni Severino era il segretario della Camera del Lavoro di Agrigento. Negli anni del dopoguerra si impegnò a tutela dei contadini siciliani per l’assegnazione degli appezzamenti di terreno e la redistribuzione dei prodotti agricoli. Venne ucciso il 25 novembre 1946.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all&#039;impegno civile, Roma, Editori Riuniti University Press, 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sindacalisti]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 25 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Vincenzo Santangelo&#039;&#039;&#039; (N.D. – Belmonte Mezzagno, [[2 novembre]] [[1946]]) era un contadino italiano, ucciso dalla mafia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
I fratelli Giovanni, Vincenzo e Giuseppe Santangelo erano contadini iscritti all’organizzazione sindacale Federterra e membri di una cooperativa per l’assegnazione di un feudo in attuazione al decreto “Gullo” del dopoguerra.&lt;br /&gt;
Il 2 novembre 1946 a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, tredici banditi uccisero i tre fratelli sparandogli alla nuca. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all&#039;impegno civile, Roma, Editori Riuniti University Press, 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 2 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giuseppe Santangelo&#039;&#039;&#039; (N.D. – Belmonte Mezzagno, [[2 novembre]] [[1946]]) era un contadino italiano, ucciso dalla mafia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
I fratelli Giovanni, Vincenzo e Giuseppe Santangelo erano contadini iscritti all’organizzazione sindacale Federterra e membri di una cooperativa per l’assegnazione di un feudo in attuazione al decreto “Gullo” del dopoguerra.&lt;br /&gt;
Il 2 novembre 1946 a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, tredici banditi uccisero i tre fratelli sparandogli alla nuca. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all&#039;impegno civile, Roma, Editori Riuniti University Press, 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 2 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giovanni Santangelo&#039;&#039;&#039; (N.D. – Belmonte Mezzagno, [[2 novembre]] [[1946]]) era un contadino italiano ucciso dalla mafia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
I fratelli Giovanni, Vincenzo e Giuseppe Santangelo erano contadini iscritti all&#039;organizzazione sindacale Federterra e membri di una cooperativa per l’assegnazione di un feudo in attuazione al decreto “Gullo” del dopoguerra.&lt;br /&gt;
Il 2 novembre 1946 a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, tredici banditi uccisero i tre fratelli sparando loro alla nuca. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Storia del movimento antimafia. Dalla lotta di classe all&#039;impegno civile, Roma, Editori Riuniti University Press, 2009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 2 novembre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giuseppe Biondo&#039;&#039;&#039; (N.D. – Santa Ninfa, [[22 ottobre]] [[1946]]) era un mezzadro trapanese, vittima innocente di [[Cosa Nostra]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Giuseppe Biondo era un mezzadro iscritto alla Federterra (Federazione nazionale fra i lavoratori della terra), un&#039;organizzazione sindacale contadina italiana di ispirazione socialista nata nel 1901. Durante gli anni del dopoguerra, nel trapanese i sindacati lottavano per la ripartizione dei prodotti agricoli: 60% per il mezzadro e 40% per il proprietario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 22 ottobre 1946, Giuseppe Biondo viene ucciso a rivoltellate dal suo padrone a Santa Ninfa, Trapani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Movimento contadino e sindacale, Sito web Centro Impastato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 22 ottobre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giuseppe Biondo&#039;&#039;&#039; (N.D. – Santa Ninfa, [[22 ottobre]] [[1946]]) era un mezzadro trapanese, vittima innocente di [[Cosa Nostra]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Giuseppe Biondo era un mezzadro iscritto alla Federterra (Federazione nazionale fra i lavoratori della terra), un&#039;organizzazione sindacale contadina italiana di ispirazione socialista nata nel 1901. Durante gli anni del dopoguerra, nel trapanese i sindacati lottavano per la ripartizione dei prodotti agricoli: 60% per il mezzadro e 40% per il proprietario.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 22 ottobre 1946, Giuseppe Biondo viene ucciso a rivoltellate dal suo padrone a Santa Ninfa, Trapani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Movimento contadino e sindacale, Sito web Centro Impastato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 22 ottobre]] [[Categoria:Morti nel 1946]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Girolamo Scaccia</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Girolamo Scaccia&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Alia, N.D. – Alia, 22 settembre 1946) era un contadino, ucciso da Cosa Nostra nella Strage di Alia.   == Biografia ==...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Girolamo Scaccia&#039;&#039;&#039; (Alia, N.D. – Alia, [[22 settembre]] [[1946]]) era un contadino, ucciso da [[Cosa Nostra]] nella [[Strage di Alia]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Il 22 settembre 1946 era in corso una riunione di contadini nella casa di Giuseppe Maggio, segretario della Camera del Lavoro di Alia, in provincia di Palermo. Scopo dell’incontro era discutere sulla possibilità di occupare i feudi Rigiura e Vaccotto, nelle mani di alcuni gabelloti mafiosi, al fine di assegnarli alle cooperative di contadini, come previsto dai decreti “Gullo”. All’improvviso venne lanciata all’interno dell’abitazione una bomba a mano. [[Girolamo Scaccia]] e [[Giovanni Castiglione]], vicesegretario della lega dei contadini di Alia, morirono sul colpo. Altri contadini presenti rimasero feriti. Sulla strada fu trovata la cuffia del congegno di sicurezza automatico della bomba a mano tipo “Breda”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Umberto Santino, Movimento contadino e sindacale, Sito web Centro Impastato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 22 settembre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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		<title>Giovanni Castiglione</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Calalau: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Giovanni Castiglione&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Comitini, N.D. – Alia, 22 settembre 1946) era un contadino e sindacalista italiano, ucciso da Cosa Nostra nella Stra...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Giovanni Castiglione&#039;&#039;&#039; (Comitini, N.D. – Alia, [[22 settembre]] [[1946]]) era un contadino e sindacalista italiano, ucciso da [[Cosa Nostra]] nella [[Strage di Alia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Il 22 settembre 1946 era in corso una riunione di contadini nella casa di Giuseppe Maggio, segretario della Camera del Lavoro di Alia, in provincia di Palermo. Scopo dell’incontro era discutere sulla possibilità di occupare i feudi Rigiura e Vaccotto, nelle mani di alcuni gabelloti mafiosi, al fine di assegnarli alle cooperative di contadini, come previsto dai decreti “Gullo”. All’improvviso venne lanciata all’interno dell’abitazione una bomba a mano. Il bracciante agricolo [[Girolamo Scaccia]] e [[Giovanni Castiglione]], vicesegretario della lega dei contadini di Alia, morirono sul colpo. Altri contadini presenti rimasero feriti. Sulla strada fu trovata la cuffia del congegno di sicurezza automatico della bomba a mano tipo “Breda”. La strage di Alia fu anticipatrice di quella che si sarebbe consumata il [[1° maggio]] [[1947]] a [[Strage di Portella della Ginestra|Portella della Ginestra]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Umberto Santino, Movimento contadino e sindacale, Sito web Centro Impastato&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sindacalisti]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Morti il 22 settembre]] [[Categoria:Morti nel 1946]] [[Categoria:Vittime senza giustizia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Calalau</name></author>
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